Calcio/ Inter, Eto’o è tuo: ecco come giocheranno i nerazzurri la prossima stagione

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 24 Luglio 2009 10:44 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2009 10:44
Samuel Eto'o punta di diamante dell'Inter di Josè Mourinho

Samuel Eto'o punta di diamante dell'Inter di Josè Mourinho

Terminata, finalmente, la telenovela di calciomercato dell’Estate: Eto’o è dell’Inter, Ibrahimovic lascia il ritiro e raggiungerà, a giorni, i campioni d’Europa del Barcellona.

Josè Mourinho è contento: lo assicura Massimo Moratti. C’è da crederci?

La partenza delle svedese è stata compensata dall’arrivo di due grandi giocatori, Eto’o e Hleb, e 45 milioni di euro. Un’operazione da 87 milioni di euro. Non male ma a livello tattico Josè Mourinho dovrà dimostrare di essere ‘Special One’ e ridisegnare l’Inter.

La stagione precedente il portoghese sognava uno spettacolare 4-3-3 e, complici i flop di Mançini e Quaresma, ripiegò immediatamente su un più comodo e scolastico 4-4-2. Quello che doveva essere un travolgente gioco sulle fascie divenne ben presto un lancio lungo per Ibrahimovic e Balotelli.

Eto’o è un campione di livello internazionale ma, a differenza di Ibrahimovic, non fa reparto da solo. Ha bisogno di essere affiancato da giocatori con caratteristiche ben precise. Non convince il tandem con Milito.

Andiamo nel dettaglio e analizziamo, a ranghi completi, come dovrebbe giocare l’Inter di Josè Mourinho nella prossima stagione:

Portiere- Inutile parlarne, solo un nome: Julio Cesar. Il portiere della Nazionale brasiliana, in questo momento, è il numero 1 al mondo. Il precedente campionato e la Confederations Cup sono solo le ultime conferme di questo teorema.

Quando il brasiliano è in forma risulta essere davvero insuperabile. È il classico portiere che può essere considerato un valore aggiunto: statistiche alla mano la scorsa stagione ha garantito 8 punti in più ai nerazzurri. È un portiere da grande squadra che sa restare inoperoso per 80 minuti per poi sfoderare la parata salva risultato. Una garanzia.

Difesa- La difesa si è rinforzata notevolmente. Nessuno in Italia, nella stessa squadra, vanta giocatori del calibro di Chivu, Lucio, Samuel, Santon, Maicon, Cordoba e Materazzi. La partenza di Maxwell non ha indebolito un reparto già fortissimo.

Si giocherà a 4. Partiranno titolari: Maicon, Samuel, Lucio, Santon. Chivu sarà l’uomo in più: giocherà tezino o centrale all’occorenza nel caso mancasse un titolare.

Centrocampo- Anche questo reparto è ben assortito. Thiago Motta, Javier Zanetti, ormai più mediano che terzino, Dejan Stankovic, Soulley Muntari, Esteban Cambiasso, e Hleb. Mancano esterni puri nei papabili titolari ragione per la quale si va verso una linea a 4 a rombo.

Cambiasso o Zanetti davanti alla difesa, Hleb o Thiago Motta sulla trequarti, laterali Stankovic e Muntari. In realtà è difficile tracciare uno schema cosi rigido, molti giocatori dell’Inter sono molto duttili. Zanetti può fare, senza problemi, il laterale di centrocampo, lo stesso Hleb può giocare in quella posizione.

Muntari o Thiago Motta possono giocare anche davanti la difesa. Stankovic può fare tranquillamente il trequartista, ruolo che ricopre anche nella Nazionale serba. C’è solo l’imbarazzo della scelta per Mourinho.

Attacco- Il ruolo più copioso della scorsa stagione si è impoverito da un punto di vista numerico ma, qualitativamente parlando, è ben assortito: Diego Milito, Mario Balotelli, Samuel Eto’o e Obinna, possibile partente. Ceduti Cruz, Adriano ed Hernan Crespo.

La scelta più probabile è un attacco a due. Non impossibile anche un tridente con Balotelli ed Eto’o larghi e Milito perno centrale. Mourinho per le prime partite, come mostrato nelle amichevoli estive, opterà per la formula dei due centravanti, Milito ed Eto’o. Champions League, Campionato e Coppa Italia, le partite sono molte e, a seconda dell’avversario, il tecnico ex Chelsea ruoterà i suoi attaccanti.

Modulo Tattico- 4-1-2-1-2, ovvero 4-4-2 a rombo, o 4-3-3 questi i moduli possibili con i giocatori a disposizione di Mourinho. Al di là dei numeri qualcosa dovrà cambiare. L’Inter lo scorso anno era deficitaria dal punto di vista del gioco perchè faceva leva sulle enormi potenzialità fisiche e tecniche di Zlatan Ibrahimovic.

Quest’anno, non essendoci più lo svedese, per sfruttare al meglio le capacità di Milito ed Eto’o l’Inter dovrà proporre una manovra fluida che garantisca palloni giocabili ai centravanti di turno.

Questi gli undici di partenza:

(4-1-2-1-2): Julio Cesar- Maicon, Lucio, Samuel, Santon- Cambiasso, Stankovic, Hleb, Thiago Motta- Milito, Eto’o. Allenatore: Josè Mourinho.

Questa la teoria, aspettiamo la pratica. Il campionato darà i suoi verdetti.