Calcio, Inter: Moratti non lascia andare Mourinho

Pubblicato il 27 Maggio 2010 19:54 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2010 20:17

Jose Mpurinho

Nessun accordo tra l’Inter e Mourinho. Il Real Madrid freme per presentare quanto prima il suo nuovo allenatore. Massimo Moratti non desiste: esige il pagamento della clausola liberatoria di 16 milioni di euro. Solo che nessuno vuole pagare.

L’allenatore portoghese pretende uno sconto di circa la metà e gradirebbe che il suo nuovo club e quello vecchio trovassero un accordo fra loro.

Sei mesi fa, dopo aver firmato il prolungamento del contratto fino al 2012, Mourinho definì la clausola un patto fra “uomini onesti”. Ma ora è di altra opinione: “è chiaro che si può pagare una clausola, ma – ha spiegato al quotidiano spagnolo As – io voglio un accordo. Voglio che i due club lo raggiungano”.

Il presidente del Real, Florentino Perez, ha chiarito che la questione riguarda solo l’allenatore e l’Inter, ma ha incaricato uno dei suoi dirigenti, José Angel Sanchez, di occuparsene.

Lo spagnolo lo ha fatto, anche se non si è visto dalle parti dello studio nel pieno centro di Milano di Rinaldo Ghelfi, vicepresidente e ‘ministro delle finanze’ nerazzurro. Verso le 16 ne è uscito il rappresentante di Mourinho, Jorge Mendes, senza parlare e con il volto tutt’altro che disteso.

D’altronde, come aveva spiegato poco prima il direttore dell’area tecnica dell’Inter Marco Branca, il club di Massimo Moratti “non ha fretta” di chiudere la trattativa: “Di certo non cediamo sulla penale”.

Criticato in passato per una certa leggerezza negli affari, Moratti non fa un passo indietro. In alternativa al saldo della clausola potrebbe accettare soluzioni diverse ma ugualmente convenienti: l’abbuono delle rate rimanenti per il pagamento di Sneijder; oppure una cifra attorno ai 35 milioni di euro per Mourinho, Maicon (in cima alla lista della spesa del portoghese e ben contento di andare al Real) e Quaresma, che con il tecnico condivide l’agente Mendes.

L’Inter non ha fretta. Anche perché sta pensando con tutta calma al successore di Mourinho. Fabio Capello resta in pole, ma glissa sul tema e sottolinea: “Ho un contratto con la Football Association e l’unico modo per concluderlo è che mi licenzino”.

Oltre al ct dell’Inghilterra, in lizza c’é anche Gus Hiddink, e Javier Zanetti osserva che “sono entrambi grandissimi allenatori”. Per il capitano nerazzurro il nuovo tecnico dovrà avere polso e dialogo: “Servono entrambe le doti, come Mourinho. Il suo vantaggio sarà trovare un gruppo già formato”.