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Tesseramento extracomunitari, la Lega A boicotta il Consiglio Figc

La Lega di serie A non parteciperà al Consiglio federale di domani e chiede al Governo un incontro urgente. E’ questa la decisione adottata dalla assemblea di serie A per protesta contro la delibera della Figc in materia del tesseramento di extracomunitari.

Secondo le società di serie A la decisione federale sarebbe stata ”adottata in modo estemporaneo a fronte delle difficolta’ del calcio nazionale, mortificato dall’esclusione fin dalle prime battute del campionato del mondo e dalla esclusione del nostro Paese dall’organizzazione dei prossimi grandi eventi calcistici internazionali”. Come si legge in un comunicato, l’assemblea ritiene quella della Federcalcio ”una scelta sbagliata nel merito e nei tempi, adottata a mercato aperto senza tenere conto degli impegni nel frattempo assunti dalle società, che vengono poste di fronte al rischio concreto di risultare inadempienti verso i club con i quali hanno negoziato il trasferimento di atleti facendo legittimo affidamento su un sistema che mai prima d’ora esra stato modificato senza il consenso della Lega”.

I presidenti ritengono quindi la decisione ”molto grave perché adottata senza alcun confronto preventivo e votata a maggioranza dal Consiglio federale contro il parere dell’unica componente direttamente interessata alla questione”. Le società di massima categoria sostengono poi che le regole di funzionamento attuali non tengano ”in nessuna considerazione il ruolo centrale della serie A nel calcio italiano. Questa realta’ – continua il comunicato – trova ulteriore conferma nel fatto che scelte progettuali fondamentali per il futuro del calcio italiano (organizzazione dell’attivita’ delle nazionali, sviluppo dei settori giovanili, rilancio del centro tecnico federale) sono in discussione in questi giorni senza alcun coinvolgimento dei rappresentanti della serie A”.

Dopo aver ricordato che la serie A origina ”la sostanziale totalità delle risorse economiche del sistema calcio” e trasferisce quasi 100 milioni di euro alle altre componenti del sistema, l’assemblea lamenta che ”a fronte di tutto cio’ la serie A conta solo 3 rappresentati su 27 nel Consiglio federale”: di fatto, poco piu’ del 10 per 100 dei voti. Quindi la serie A giudica ”improcrastinabile una revisione dei ruoli e dei rapporti fra le varie componenti che costituiscono la Figc affinche’ l’importanza sociale ed economica della serie A sia riconosciuta dallo statuto della stessa Figc, che deve essere riscritto in tempi rapidi”. ”Serve quindi un profondo rinnovamento – prosegue il comunicato approvato dall’assemblea – fra i compiti istituzionali della Federcalcio deve avere importante rilievo il calcio ‘maggiore”’. E per questo la serie A ritiene indispensabile anche un riesame di leggi, ”per alcuni aspetti ormai obsolete come la legge n.91 del 1981 e il decreto legislativo n.242 del 1999. A questo proposito la Lega di serie A chiede al Governo un incontro urgente”.

”Abbiamo dato un’ottima dimostrazione di grande compattezza”. Questo l’unico commento concesso dal presidente della Juventus Andrea Agnelli al termine dell’assemblea della Lega di serie A.

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