Calcio, Mondiali 2018 e 2022: domani i nomi dei Paesi organizzatori

Pubblicato il 1 Dicembre 2010 20:35 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2010 20:39

Domani, verso le ore 16, il presidente della Fifa Joseph Blatter aprira’ al centro delle esposizioni di Zurigo le fatidiche buste con i nomi degli organizzatori del Mondiale 2018 e del 2022. Per il primo sono candidate Inghilterra, Russia, Olanda-Belgio e Spagna-Portogallo. Per il secondo, in lizza Australia, Qatar, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti.

E’ la prima volta – e probabilmente l’ultima – che la Fifa designa nello stesso giorno gli organizzatori di due edizioni dei Mondiali, e cio’ accadra’ in un clima tutt’altro che sereno. La decisione era stata presa nel 2008 per garantire un maggior potere contrattuale nella vendita dei diritti tv, ma come ha ammesso recentemente lo stesso presidente Blatter ”e’ forse stato un errore”. Con otto membri della nazionalita’ dei paesi candidati, i rischi di collusione sono alti, soprattutto dopo lo scandalo, provocato dal ‘Sunday Times’ ad ottobre, della corruzione di due membri del comitato esecutivo Fifa e di quattro altri dirigenti. Da allora, la Fifa ha cercato di far diminuire le polemiche.

La sua commissione di etica ha squalificato i due membri del comitato esecutivo sospettati (il nigeriano Amos Amadu e Reynald Temarii di Tahiti, che ha annunciato voler presentare ricorso che non voteranno domani) ma i sospetti non si sono sopiti. Domenica, il giornale svizzero Tages Anzeiger e quindi lunedi’ la Bbc hanno accusato tre ulteriori membri del comitato esecutivo, il brasiliano Ricardo Texeira (presidente della federcalcio del suo paese e del comitato organizzatore dei Mondiali del 2014), il paraguayano Nicolas Leoz ed il camerunense Issa Hayatou di aver ricevuto mazzette alcuni anni fa dall’ ISL, ex-societa’ di marketing della Fifa.

La federcalcio mondiale ha ribattuto che questi fatti risalgono agli anni ’90 e che la giustizia svizzera non condannato alcun membro della Fifa. Comunque, il clima resta pesante, anche con le accuse (non dimostrate) di scambi di voti promessi fra Spagna-Portogallo e Qatar. In questo contesto e’ comiciata oggi a Zurigo la sfilata dei candidati, cominciando da quelli per il Mondiale 2022. Svariate personalita’ erano presenti a Zurigo, fra cui l’ex-presidente americano Bill Clinton o ancora la modella australiana Elle McPherson. Presente anche, come testimonial del Qatar, uno Zinedine Zidane fresco reduce dal disastro del Real al Camp Nou. Domani mattina, prima del voto dei 22 membri del comitato esecutivo, si presenteranno i candidati al Mondiale 2018, tutti europei. Fra i Vip attesi, il principe William, il primo ministro David Cameron o ancora David Beckham per l’Inghilterra. Guus Hiddink, Johann Cruijff, Jean-Marie Pfaff e Ruud Gullit ( sosterranno Belgio-Olanda. Per Spagna-Portogallo, annunciati i premier dei due paesi (Jose’ Luis Zapatero e Jose’ Socrates) nonche’ Iker Casillas, capitano della Spagna campione del mondo. Non ci sara’ invece Vladimir Poutine a rappresentare la Russia.

Il primo ministro ha detto ”rinunciare al viaggio per non mettere maggiore pressione sui membri della Fifa”. Cis ara’ invece il patron del Chelsea Roman Abramovich. Fare previsioni e’ molto difficile, specialmente per il Mondiale 2018. Per tradizione, qualita’ degli impianti, sviluppo del paese e livello del campionato, la candidatura inglese avrebbe dovuto essere in pole position. Tuttavia, gli attacchi ripetuti dei media contro la Fifa possono aver lasciato tracce nelle menti dei membri del comitato esecutivo. Nemmeno il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, si e’ sentito di escluderlo.