Calcio Palermo-Catania, la vedova Raciti: “Spero che il sacrificio di mio marito sia servito a cambiare le cose”

Pubblicato il 4 Novembre 2010 21:43 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2010 22:00

”Spero che sia la partita che segni la pace e la riconciliazione tre le due tifoserie, che i valori dello sport tornino in campo, anche in memoria di mio marito”.

Così Marisa Grasso, vedova di Filippo Raciti, commenta la decisione del Viminale di fare giocare il derby Palermo-Catania a porte aperte, per la prima volta dopo gli incidenti del 2 febbraio del 2007 durante i quali mori’ l’ispettore capo di polizia.

”Voglio vedere l’iniziativa – aggiunge Marisa Grasso – sotto un’ottica positiva e voglio essere ottimista. Io e miei figlio speriamo che l’esempio di mio marito sia ricordato, e che il suo sacrificio sia servito a cambiare le cose. Il derby diventa così un test, una prova per verificare se le cose sono veramente cambiate, per valutare il grado di civiltà e di sport nelle due tifoserie. Io spero che sia cosi’….”.