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Calcio, Sacchi: “L’Italia non è un paese per giovani”

“Lavorerò per fare in modo che il calcio italiano torni a ricoprire un ruolo da protagonista ben sapendo però che da noi non si è mai creduto nei giovani, il nostro è un Paese per vecchi”. Lo ha dichiarato Arrigo Sacchi, nominato mercoledì dal Consiglio Federale della Federcalcio come nuovo coordinatore delle nazionali giovanili.

L’ex ct azzurro firmerà un contratto con la Figc per i prossimi due anni le cui cifre però non sono state rese note. “Non credo che la federazione diventerà povera con il mio contratto” – le parole di Sacchi nel corso della presentazione alla stampa avvenuta in via Allegri a Roma, cui hanno preso parte anche i vicepresidenti della Figc Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini (quest’ultimo anche presidente del Club Italia).

Parlando dell’attuale momento vissuto del calcio italiano, Sacchi ha spiegato che sarà fondamentale “avere pazienza, far crescere i giovani. In Italia, nei momenti difficili siamo bravi a fare squadra, a far riemergere le nostre qualità. Per fare tutto questo però servirà la collaborazione di tutti”.

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