Calcio scommesse, Ilievski: “Gillet era l’unico inavvicinabile”

Pubblicato il 11 Marzo 2012 12:11 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2012 14:21

Gillet (LaPresse)

SKOPJE, MACEDONIA –   Giuliano Foschini e Marco Mensurati hanno intervistato per “La Repubblica” Ilievski, il capo degli zingari.

Ilievski è il principale latitante del calcio scommesse. Lo cerca la polizia, e l’Interpol. Secondo la procura di Cremona è la pedina chiave, l’uomo che avvicinava i giocatori di serie A per “fare le partite”, li contattava tramite intermediari, li aspettava in albergo o nei ritiri con le borse piene di soldi, e li convinceva con le classiche “offerte che non si possono rifiutare”.

Secondo la versione di Ilievski uno dei pochi calciatori onesti è Jean Francoise Gillet, ex portiere del Bari. Ilievski lo ha spiegato in un passaggio dell’intervista pubblicata dal quotidiano “La Repubblica”.

“Quando ero arrivato a Bari avevo chiesto informazioni sul portiere, Gillet. Mi avevano detto che era l’unico inavvicinabile: lo chiamavano “il presidente”, mi avevano detto non provare a parlare con “il presidente”. Dopo la partita chiedo i soldi indietro a Masiello. Lui me li fa avere. Mi parla della partita con il Bologna come risarcimento. Ma quella è “merda”, io non mi fido più di loro. Quella l’hanno fatta da soli”.