Calcio scommesse: Conte e Pepe rischiano alcuni mesi, Bonucci fino a tre anni

Pubblicato il 26 luglio 2012 10:35 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2012 12:07
Antonio Conte Juve

Antonio Conte

ROMA – Il deferimento è arrivato, come nelle attese. Anzi, per l’allenatore della Juventus Antonio Conte ne sono arrivati addirittura due, entrambi per omessa denuncia. Stesso contestazione al giocatore della Juventus Simone Pepe mentre, almeno a livello di accusa è potenzialmente più grave la posizione del difensore bianconero Leonardo Bonucci accusato di illecito.

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Ma cosa rischiano i diretti interessati?  I deferimenti di Conte erano in qualche modo nelle attese e visto che già buona parte dei quotidiani davano per certo il processo sportivo a carico dell’ex allenatore del Siena. La notizia “buona” per Conte è che il procuratore Stefano Palazzi non ha evidentemente dato del tutto credito alle accuse dell’ex giocatore del Siena Filippo Carobbio secondo cui Conte era al corrente delle partite combinate con  Albinoleffe e Novara.  Per la Procura Figc, però, non ci sono elementi sufficienti per portare avanti un’accusa di illecito e quindi il tecnico della Juve, anche in caso di condanna, eviterà una maxi squalifica. Il rischio, scongiurato, era quello di uno stop fino a tre anni. Per l’omessa denuncia, invece, in caso di condanna la squalifica non dovrebbe superare i sei mesi. Il problema è che le contestazioni a Conte sono due e quindi Il Fatto Quotidiano ipotizza una squalifica fino ad un anno per il tecnico bianconero.

L’altro fattore chiave è il patteggiamento. Fino ad oggi Palazzi si è mostrato indulgente con chi ha collaborato. Non sembra il caso di Conte che, all’indomani della notizia dell’indagine a suo carico, in conferenza stampa insieme ad Andrea Agnelli, si è detto indignato e totalmente estraneo ai fatti. Visto però il funzionamento della giustizia sportiva e l’accusa relativamente lieve, patteggiare potrebbe essere un modo per chiudere la partita con una squalifica minima. Resterebbe però l’imbarazzo della Juve che, totalmente estranea come club all’inchiesta calcio scommesse, si ritrova con tre tesserati coinvolti. Tre tesserati che però al momento delle presunte violazioni non facevano parte della Juventus.

Il codice di giustizia sportiva, in materia, non stabilisce una sanzione precisa. L’omessa denuncia è infatti regolata dal comma 7 dell’articolo 6:

7. I dirigenti, i soci di associazione ed i tesserati che comunque abbiano avuto rapporti con società o persone che abbiano posto o stiano per porre in essere taluno degli atti indicati ai commi precedenti, ovvero che siano venuti a conoscenza in qualunque modo che società o persone abbiano posto o stiano per porre in essere taluno di detti atti, hanno il dovere di informarne, senza indugio, gli Organi di Giustizia Sportiva.

Il primo rischio, per Conte, è comunque quello di perdersi la Supercoppa Italiana, gara secca contro il Napoli in programma a Pechino per l’11 agosto. Stando a quanto scrive il Corriere dello Sport, infatti, il processo di Conte, con rito immediato è in programma per il 2 agosto. Possibile che la sentenza ci sia lo stesso giorno: in caso di condanna la squalifica diventerebbe subito esecutiva e la Juve a Pechino dovrebbe presentarsi con un vice in panchina.

Diversa e decisamente più seria è la posizione di Leonardo Bonucci, per cui la procura ipotizza un illecito sportivo. Secondo l’accusa, quindi, il centrale della Juve e della Nazionale, nei tempi in cui giocava nel Bari, avrebbe avuto un ruolo “attivo” nelle combine. La partita contestata è Udinese-Bari 3-3, stessa gara per cui è coinvolto, ma solo per omessa denuncia, Simone Pepe. In caso di condanna, infatti, Bonucci rischia uno stop di tre anni. Così il regolamento di giustizia sportiva:

I dirigenti, i soci di associazione ed i tesserati riconosciuti responsabili di illecito sportivo sono puniti con una sanzione non inferiore all’inibizione o squalifica per un periodo minimo di tre anni. In caso di pluralità di illeciti ovvero se lo svolgimento o il risultato della gara è stato alterato, oppure se il vantaggio in classifica è stato conseguito, le sanzioni sono aggravate.

Cosa farà la Juve in caso di condanna di Conte? Tutto, ovviamente, dipende dalla durata dell’eventuale condanna. Se i giudici dovessero avere la mano leggera come nel primo filone del processo calcio scommesse la Juventus aspetterà che il tecnico finisca di scontare la squalifica. Già la cancellazione del reato di illecito garantisce di fatto la permanenza di Conte sulla panchina bianconera. Tramontano quindi le piste di fantamercato allenatori come quella che portava a Pepe Guardiola del Barcellona. Comunque vada a finire la storia l’allenatore della Juventus, anche in questa stagione, sarà Antonio Conte. In caso di condanna di Bonucci, invece, i bianconeri sarebbero costretti a tornare sul mercato per trovare un centrale. Tifosi e giocatore, ovviamente, si augurano di no.