Calcio scommesse: Figc ancora in attesa degli atti

Pubblicato il 7 Giugno 2011 20:45 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2011 21:41

ROMA, 7 GIU – I tempi dovevano essere stretti, ma il fischio d'inizio tarda ancora ad arrivare. Stavolta pero' la 'pigrizia' di cui pure e' stata accusata da piu' parti la procura federale della Figc c'entra poco: Stefano Palazzi le carte ai magistrati di Cremona le ha sollecitate di nuovo, perche' senza quelle il processo sportivo sul nuovo scandalo del calcioscommesse non puo' proprio partire. ''Mandateci gli atti per consentirci di accelerare sul versante sportivo dell'inchiesta'' il contenuto della telefonata che il capo della superprocura federale ha fatto al 'collega' della procura lombarda, Roberto Di Martino. Una richiesta bis, dopo i contatti avvenuti tra Roma e Cremona quando la bufera era appena scoppiata: i magistrati hanno pero' garantito collaborazione e se non sara' nelle prossime ore, entro la fine della settimana i primi stralci degli atti arriveranno sul tavolo di Palazzi.

E poi ci sara' da correre contro il tempo per evitare che i calendari arrivino con le incognite e soprattutto che il via dei campionati possa slittare: di tempo se ne sarebbe perso pure troppo stando a chi sostiene che le segnalazioni su un giro sospetto erano gia' state fatte e che in ferdercalcio gia' dal 25 maggio si sapeva. ''Non posso e non voglio credere all'insabbiamento'' le parole del presidente del Coni, Gianni Petrucci che aveva gia' difeso dagli attacchi il lavoro di Palazzi. La pressione sale, anche perche' dagli interrogatori in corso davanti ai magistrati ordinari si comincia a delineare un quadro esteso, con tante partite finite sotto i riflettori: uno degli arrestati, il dentista Marco Pirani, ha parlato di 30 gare truccate, mentre il commercialista di Beppe Signori (l'ex campione e' ai domiciliari) parla di combine in Inter-Lecce. I monopoli hanno mandato una lista di 37 partite sospette ai pm, con scommesse anomale gia' segnalate, nel corso della stagione conclusa da poco, anche alla procura della Figc. Insomma si attende un superlavoro per gli 007 federali che sono chiamati a dipanare la matassa per capire, quando finalmente cominceranno le audizioni dei tesserati coinvolti, quale e' la responsabilita' dei club. Le societa' temono di perdere quanto conquistato sul campo, anche se gli esperti di diritto prevedono, sulla base della giurisprudenza acquisita in merito, sono abbastanza prudenti sul fatto che arrivi la mano pesante. Ipotizzano al massimo penalizzazioni in punti (qualcuno parla solo di sanzioni pecuniarie), ma i club tirati in ballo non dormono affatto sogni tranquilli. E mentre c'e' chi trema e' gia' pronta la fila dei terzi interessati che sperano di ricavare un qualche beneficio dai guai delle avversarie sia in serie B che in lega Pro. E cadetti ed ex serie C si sono costituite parte offese nel procedimento ordinario: la Lega Pro lo ha fatto con l'avvocato Salvatore Catalano, uno degli storici difensori di 'Mani pulite'.

Fare tutto entro fine luglio comunque non sara' facilissimo, anche se la federazione non vuole sforare: dopo i deferimenti, che saranno quasi obbligati visto che comunque nell'inchiesta diversi tesserati (tra giocatori in attivita' ed ex) sono inequivocabilmente coinvolti, il processo avra' tre gradi di giudizio per completarsi, dalla Disciplinare, alla Corte di Giustizia federale fino al Tribunale nazionale del Coni. E proprio guardando alla mole di informazioni e persone coinvolte adesso si chiede di affrettare i tempi: servono gli atti e poi anche gli organi di giustizia sportiva potranno cominciare a dire la loro. (