Calcio scommesse, il “Gigi” misterioso. Erodiani: “E’ Sartor, contabile dei bolognesi”

Pubblicato il 15 Giugno 2011 15:43 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2011 15:43

CREMONA – Mentre Beppe signori esce dai domiciliari ma non dall’inchiesta lo scandalo del calcioscommesse si arricchisce di un nuovo nome. E’ quello di Luigi Sartor, classe 1975, ex Inter, Parma e Roma nell’apice della sua carriera. Per Massimo Erodiani, che secondo il Fatto Quotidiano lo avrebbe tirato in Ballo, sarebbe proprio Sartor quel “Gigi” che tanto affolla i faldoni delle intercettazioni dei presunti scommettitori.

“So che Gigi Sartor è il contabile dei bolognesi”: è la dichiarazione resa, secondo Antonio Massari,  l’8 giugno scorso da Erodiani. Se fosse confermato sarebbe, per la procura di Cremona, un tassello mancante, forse quello decisivo per proseguire l’indagine.

Quanto all’inchiesta, spiega il Fatto, le scarcerazioni di questi ultimi giorni non devono illudere gli indagati: un conto è il venir meno delle cosiddette “esigenze cautelari”, altro conto è l’avanzamento dell’indagine. Spiega Massari che per Signori il “cammino giudiziario resta tutto in salita. Gli interrogatori dei suoi due commercialisti, Franco Giannone e Manlio Bruni, unito a quello di Erodiani, hanno offerto agli inquirenti una lunga serie di riscontri e spunti investigativi. Anche il materiale perquisito è utile, in queste ore, per sviluppare l’indagine: al gruppo dei bolognesi sono state sequestrate 60 pagine d’appunti con partite giocate. Gli investigatori stanno cercando di distinguere le partite sospette dalle scommesse regolari”.

Uno degli aspetti centrali rimane il rapporto tra i Signori e Sartor. Spiega Massari: “Erodiani – che incontra il gruppo dei “bolognesi”, per la prima volta, il 15 marzo – lo definisce “il contabile”,  un ruolo che, se fosse confermato, per l’inchiesta è di grande importanza. È il gruppo dei bolognesi, infatti, che ha  contatti giusti per puntare cifre elevate sui siti asiatici. Lo spiega bene Bruni al gip Guido Salvini: “A Singapore non c’era bisogno di fare bonifici o anticipare soldi se c’era un rapporto di fiducia con lo scommettitore”. Ma la scommessa su Inter-Lecce finì male e Bruni racconta: “Signori cominciò a essere pressato dagli asiatici e ci disse che c’era il rischio che quelli di Singapore venissero a darci una lezione”. E poi parla di un secondo incontro tra Erodiani e Signori il 22 marzo: “Per spiegare il clima, posso dire che a un incontro nel mio studio, vennero Erodiani e Bellavista (Antonio, ex calciatore del Bari), ciascuno con un personaggio al suo seguito, che spacciavano come giocatori di calcetto. (…) Capimmo che erano venuti per coprirgli le spalle. (…) Signori non venne a cena perché aveva cura di non farsi vedere con noi”.

E la pista del fantomatico “contabile” è quella che per gli inquirenti potrebbe portare l’inchiesta a Singapore: là ci sono gli asiatici che consentono di investire grandi somme e quando le cose non vanno come dovrebbero, è il caso di Inter-Lecce e dell’over mancato, fanno paura a gli indagati italiani.