Calcio scommesse: Masiello tira in ballo Bonucci per Udinese-Bari 3-3

Pubblicato il 6 Aprile 2012 8:45 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2012 8:45

Andrea Masiello (Lapresse)

BARI – Spunta anche il nome di Leonardo Bonucci nella vicenda calcio scommesse. A farlo è il solito Andrea Masiello che ha vuotato il sacco davanti ai magistrati sul sistema criminale che portava a truccare le partite, e ha fatto il nome del giocatore della Juventus per una partita del Bari che risale al campionato 2009/2010. Molto delicata è infatti la vicenda della partita del Bari con la Sampdoria e quella con l’Udinese.

In merito alla partita con l’Udinese Masiello ha raccontato che, “dopo essersi accordato con Bonucci, Parisi e Salvatore Masiello per l’over, quest’ultimo ha chiamato Simone Pepe con un telefono intestato a un amico albanese e che Pepe gli avrebbe risposto di non essere interessato”. La partita è poi finita 3-3: quindi over, e X come avevano chiesto alcuni scommettitori baresi. Se la versione fosse riscontrata sarebbe davvero un guaio per i giocatori che rischierebbero dai sei mesi a un anno di squalifica per l’omessa denuncia.

Come riporta Repubblica poi, “un passaggio fondamentale del nuovo interrogatorio di Masiello arriva poi dal riconoscimento della foto di Quarta, come l’uomo che gli avrebbe consegnato la busta per il derby. Masiello ha raccontato che l’imprenditore gli avrebbe detto che quei soldi erano da parte della “famiglia”, cioè i Semeraro”.

Un racconto, quello del giocatore, che al momento è già riscontrato da alcuni dati oggettivi: le celle telefoniche dimostrerebbero che l’incontro è effettivamente avvenuto. A Quarta al momento viene contestata dal procuratore capo Antonio Laudati e dal sostituto Ciro Angelillis la semplice frode sportiva. E non l’associazione. E’ la prova che la Procura è convinta che si tratti di un episodio autonomo rispetto al resto delle combine proprio perché slegato dal mondo delle scommesse.

Masiello è uscito dal carcere giovedì sera. E’ tornato in auto a Bergamo accompagnato dai suoi genitori. Per dribblare la contestazione dei tifosi fuori dallo stadio è stato accompagnato dai carabinieri fino in autostrada.