Calcio scommesse, Micolucci chiede i soldi. Ascoli: “Una vergogna”

Pubblicato il 23 Gennaio 2012 19:01 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2012 19:09

ASCOLI PICENO – ''Una richiesta indecente e vergognosa''. Cosi' l'Ascoli calcio commenta la notifica del decreto ingiuntivo del calciatore Vittorio Micolucci, che si e' rivolto al Tribunale di Ascoli Piceno per ottenere il pagamento di una somma relativa a prestazioni che sostiene di aver reso in favore della societa' bianconera fino a dicembre 2011. Micolucci fu arrestato a giugno 2011 nell'ambito dell'inchiesta della procura di Cremona sul calcio-scommesse. Nel successivo processo sportivo, il difensore confesso' il proprio coinvolgimento nelle combine, patteggiando una squalifica di 14 mesi, ancora in corso.

Una faccenda che, anche se vede la dirigenza bianconera estranea, per il principio della responsabilita' oggettiva e' costata all'Ascoli una penalizzazione di sei punti, poi ridotti a tre dal Tnas del Coni e che pesano sulla classifica del campionato di serie B, dove l'Ascoli e' penultimo. La societa' bianconera esercitera' tutte le azioni di opposizione necessarie e avanzera', a sua volta, richiesta di risoluzione del rapporto di lavoro e di ingente risarcimento per tutti i danni subiti, fra cui le gravi e note penalizzazioni inferte in campionato a causa della condotta illecita di Micolucci.