Calcio scommesse, Parisi: “Uno ‘zingaro’ ci tirò i soldi per la combine”

Pubblicato il 18 Maggio 2012 19:55 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2012 20:00

ROMA – ”Vidi Bentivoglio, Iacovelli e due persone completamente estranee… erano stranieri. Quello sdraiato sul letto voleva che Masiello e Iacovelli scrivessero sul medesimo foglietto il ruolo e il nome dei giocatori che sarebbero stati coinvolti nell’alterazione della gara (Palermo-Bari, del 7 maggio 2011, ndr). Masiello segnò oltre al suo, il mio, quello di Bentivoglio e di Rossi… quello sul letto aprì lo zaino estraendo dalle mazzette di denaro legate con un elastico che lanciò verso di noi, quindi verso i giocatori presenti”.

E’ un passaggio della deposizione fatta dall’ex giocatore del Bari Alessandro Parisi alla Procura federale lo scorso 3 aprile, nell’ambito dell’indagine sul calcioscommesse.

Parisi preso dal ”panico”, riconsegnò però la sua mazzetta a Iacovelli una volta uscito dall’albergo in cui aveva incontrato gli emissari degli ‘zingari’.

”Non volevo avere nulla a che fare con queste persone – ha spiegato al pool della Procura Federale -. Arrivato al ritiro a Palermo, Bentivoglio e Rossi ci raggiunsero nella stanza che condividevo con Masiello. Approfittai della situazione per invitare i miei compagni ad astenersi dal mettere in pratica qualsiasi illecito, invitandoli a ‘giocare alla morte”.

”Credo che la partita si svolse regolarmente. Non so e non mi è stato riferito perché doveva essere favorito il Palermo”, ha sottolineato il giocatore.