Calcio scommesse, “c’entrano le società”: sono “sensazioni” da pm

Pubblicato il 7 Giugno 2011 20:35 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2011 20:35

CREMONA – Sei ore sotto torchio. Sei ore per raccontare ai magistrati di Cremona che indagano sul calcio scommesse che sono stati bravi ma nonostante le intercettazioni hanno visto solo una parte della storia. Sei ore per dirgli che le partite taroccate o presunte tali non sono le 18 che risultano agli atti ma almeno 30. Sei ore al termine delle quali il pm Roberto Di Martino esce fuori e sbotta: “La sensazione è che ci siano partite di serie A truccate a livello di Serie A”.

Sensazione non vuol dire condanna, ma basta a far immaginare un terremoto. A cominciare dalla giustizia sportiva, inerte fino ad oggi  ma per prassi più rapida e spiccia nell’emettere verdetti. Oggettivamente difficile, però, muoversi sulla base di sensazioni, anche se sono “sensazioni da pm”, ovvero di chi su queste faccende indaga da mesi, parla con indagati, ascolta telefonate compromettenti.

A corroborare le sensazioni di Di Martino è la nuova versione di Marco Pirani, uno degli arrestati per il presunto giro di scommesse. E’ il dentista di Ancona, l’uomo che avrebbe prescritto al portiere Marco Paoloni la ricetta medica col farmaco per drogare i compagni di squadra della Cremonese.

Pirani è entrato dai pm poco dopo le 13 ed è uscito alle 19. Sei ore per trenta partite fa una media di 20 minuti a “tarocco” o presunto tale. Facile, però, immaginare che gran parte degli interrogatori abbia riguardato le 12 new entry. Ne spunta fuori almeno un’altra di serie A, tre di B, e altre 8 di Lega Pro. Se fosse vero l’ultimo campionato della vecchia serie C sarebbe virtualmente da cancellare.

Pirani, quindi, cerca di ammorbidire la sua posizione. Parla di partite precise, di segnalazioni. Poi, però, spiega che è tutto di seconda mano, che i contatti li teneva un altro arrestato, quel Massimo Erodiani che avrebbe suo malgrado scatenato l’indagine andando a far vedere la ricetta del farmaco proprio alla Cremonese. La società ha denunciato il tutto e la sensazione, non da pm, è che si sia appena all’inizio.

La partita di serie A, spiega l’Ansa, non sarebbe tra quelle già agli atti ovvero Fiorentina-Roma 2-2, Genoa-Lecce 4-2, Lecce-Cagliari 3-3 e Milan-Bari 1-1. E’ una vecchia partita, l’ennesima. La novità assoluta sta invece in quella sensazione: se diventasse qualcosa di più saremmo davanti ad un nuovo salto di qualità. Verso il basso. Si è cominciato con bande di “zingari”, bolognesi e albanesi. Si è passato per ex giocatori scommettitori e calciatori corrotti. Ora si arriva al vertice del calcio.

La Procura della Federcalcio, intanto, attende ancora gli atti da Cremona. Tutto dovrebbe arrivare entro qualche giorno. La preoccupazione di Stefano Palazzi e della Federazione è quella di non dover fare i calendari con le X al posto delle squadre sub judice. Viste le “sensazioni” della Procura di Cremona, però, sembra francamente poca cosa.