Calcio, Serie A- Juventus e Milan non falliscono, Inter stecca, Napoli e Roma giocano bene ma perdono a causa di una difesa orribile

di Fiorentino Pironti
Pubblicato il 24 agosto 2009 12:49 | Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2009 12:49

Mourinho è esterefatto dalla sua Inter: troppo brutta per essere vera...

Chi aspettava fuochi artificiali, sorprese e novità tattiche, dovrà avere ancora un po’ di pazienza. La prima di campionato ci ha regalato la solita Juventus cinica che sa vincere soffrendo, Genoa e Roma che privilegiano il gioco d’attacco ma si dimenticano la difesa, Napoli e Udinese che promettono sempre molto ma mantengono poco, pochi giovani emergenti ma tanti oggetti misteriosi acquistati nei bazar esotici soprattutto del Sudamerica.

Due eccezioni, e arrivano entrambe da Milano. Il Milan ha vinto a Siena mettendo in mostra una solidità difensiva fino a ieri sconosciuta. Il recupero di Nesta e l’inserimento di Thiago Silva si sono rivelati determinanti trasformando in un reparto vero quella che lo scorso anno era un’autentica banda del buco.

In più, la posizione di Ronaldinho dietro le punte ha dato fluidità alla manovra. Il brasiliano ha ormai poco carburante nel serbatoio, ma agendo in una porzione di campo limitata sa essere geniale e utilissimo nella finalizzazione. In attesa di Huntelaar, Leonardo può guardare al futuro con ottimismo.

All’Inter, invece, è successo quello che si temeva: senza Ibrahimovic, che risolveva le partite praticamente da solo, la squadra ha mostrato allarmanti limiti di gioco e personalità. Il 4-2-4 adottato da Mourinho contro il Bari è apparsa più una mossa disperata che una tattica studiata e ponderata.

Zanetti che va a sbattere contro Quaresma e Maicon bloccato da Balotelli sulla fascia opposta sono bestemmie tattiche, roba da campionati dilettanti. Non è un caso che il neopromosso Bari abbia fatto un figurone e abbia addirittura rischiato di vincere a San Siro.

La faccia di Moratti in tribuna diceva tutto: bisognerà rimettere mano al portafogli e prepararsi a soffrire ancora.
Se a Moratti si accredita una buona dose di pazienza, se ne attribuisce molto poca al suo collega De Laurentiis. Il presidente del Napoli ha speso molto e si aspetta grandi cose. In caso contrario, Donadoni rischia già il posto.

E domenica sarà subito derby e quindi verifica ai massimi livelli. Certo che se l’Inter dovesse perdere contro il Milan non sarebbe né assurdo né prematuro parlare già di crisi. Nel frattempo, la Juve farà le sue verifiche contro la Roma. Pazzie del calendario ma sicuro antidoto contro la noia.