Calcio, i giocatori scioperano per davvero: l’11 e il 12 dicembre niente campionato, Italia senza pallone

Pubblicato il 30 Novembre 2010 17:10 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2010 17:11

Assocalciatori e Lega Calcio non hanno trovato un accordo sul rinnovo del contratto collettivo. Sarà sciopero. La serie A si ferma, l’11 e il 12 dicembre.

Ibrahimovic e Ronaldinho non occuperanno università e non saliranno su una gru per protesta.

Non ci saranno manifestazioni con calciatori in corteo verso la sede della Federcalcio, ma lo stop al campionato è un fatto che non ha precedenti.

Più di una volta era stato minacciato, questa volta verrà messo in atto. Da una categoria che guadagna una media di 700 mila euro netti all’anno ma che contesta alcuni punti del rinnovo del contratto collettivo. Uno in particolare, il settimo: quello che riguarda i fuori rosa.

Il martedì nero del calcio italiano si è consumato a Roma nella sede della Federcalcio, dove fino all’ultimo il presidente Abete ha cercato di mettere d’accordo Lega e sindacato calciatori. Ma non c’è stato nulla da fare. La linea dura ha preso il sopravvento sul buon senso e gli italiani perderanno la sacra domenica del pallone. Non era mai successo prima. Sky, Mediaset e Rai, che a vario titolo detengono i diritti televisivi sul campionato, rimarranno col palinsesto vuoto.

«Stiamo assistendo ad un pericoloso gioco al massacro – ha detto il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta – perché lo sciopero dei calciatori è una decisione irresponsabile e senza ragioni. Sono stupefatto dalla decisione dell’Aic di alzarsi dal tavolo della trattativa mentre il presidente Abete stava illustrando la bozza di sintesi preparata dalla Figc. E’ una giornata senza precedenti».

“Siamo dispiaciuti – la replica di Grosso, vice presidente dell’Aic – perché noi abbiamo ribadito la nostra disponibilità a discutere sui sei punti, senza entrare nel merito di nessuno di questi. La Lega continuava a chiedere di discutere anche del problema dei fuori rosa che per noi è un discorso chiuso».

Le partite in calendario

Tra due fine settimana era in programma un solo scontro di vertice, Lazio-Juventus. Il resto della giornata prevedeva Bologna-Milan, Brescia-Samp, Genoa-Napoli, Inter-Cesena (ma già rinviata per l’impegno dei nerazzurri al Mondiale per club), Lecce-Chievo, Palermo-Parma, Roma-Bari e Udinese-Fiorentina.

Difficile, al momento, ipotizzare in quale data collocare la sedicesima giornata. Fitto il calendario soprattutto a gennaio, con gli impegni di Champions, Europa League e Coppa Italia già programmati.