Calcio: Tim e Lega, il matrimonio continua con una nuova serie A

Pubblicato il 22 Giugno 2010 15:04 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2010 15:19

Giancarlo Abete (Figc) e Maurizio Beretta (Lega Calcio)

Uno stadio tricolore con un campo d’oro e la scritta azzurra serie A. E’ il logo che accompagnerà fino al 30 giugno 2012 i due prossimi campionati di calcio, i primi organizzati dalla nuova Lega di A che si appresta a muovere i primi passi in attesa della nascita ufficiale il prossimo primo luglio.

Il rinnovo della collaborazione tra le società del calcio di serie A e l’azienda (“il matrimonio più lungo nel mondo del calcio”, l’ha definito il presidente della Lega Maurizio Beretta) è stato presentato oggi nella sede della Lega a Milano con la partecipazione anche del direttore delle relazioni esterne di Telecom Italia, Carlo Fornaro.

Si tratta di matrimonio di reciproca convenienza – e perciò destinato a durare, ha sottolineato Beretta – tenuto vivo dallo straordinario riscontro del mercato. Il calcio italiano infatti, anche grazie al successo dell’Inter in Champions League e a un campionato vivo fino all’ultima giornata – si è affermato – ancor più come un prodotto straordinario con picchi importanti di audience nazionali e internazionali. “Con la nuova Lega di A – ha aggiunto Beretta – vogliamo assicurare al calcio italiano un futuro ancora più attraente come strumento del made in Italy e dello strumento Paese”.

Adriano Galliani, presidente delle società di A, ha ricordato il lungo percorso cominciato ‘da carbonari’ nel 1991 per separare la Lega di serie A che sta adesso per arrivare a compimento. “Finalmente ci siamo arrivati, con quasi tutti i poteri che passeranno all’assemblea delle venti società. Diciamo che tutte hanno avuto un’iniezione di giovinezza”.

Con la vendita dei diritti tv e la sponsorizzazione delle manifestazioni della Lega di A (campionato appunto, ma anche Supercoppa italiana, Coppa Italia e Campionato Primavera) il calcio ha fatto quanto era in suo potere per crescere. Adesso si aspetta una mano consistente dalla politica con la legge sugli stadi di proprietà e un aiuto per far crescere anche i ricavi da merchandising. “Pensiamo per esempio – ha spiegato Beretta – a una lotta efficace alla contraffazione”.