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Calciomercato Cagliari, Massimo Rastelli nuovo allenatore: “Dobbiamo vincere”

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2015 19:11 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2015 16:17
https://www.blitzquotidiano.it/sport/avellino-carpi-formazioni-serie-b-rastelli-1696623/

Rastelli foto LaPresse

CAGLIARI – “Non abbiamo alternative, dobbiamo solo vincere. Dal ritiro dobbiamo gettare le basi per un campionato da protagonisti”, così Massimo Rastelli, nuovo allenatore del Cagliari, si presenta a tifosi e stampa. D’altra parte sono le indicazioni del presidente del club rossoblù, Tommaso Giulini. “Da tecnico ho sempre raggiunto l’obiettivo – ha detto Rastelli – sono al settimo anno da allenatore. In B ho fatto tredici anni da calciatore e due in panchina. Se non conosci la categoria fai fatica a trasmetterla, in B devi vincere sempre. Le favorite? Sulla carta Catania e Cesena, ma è un campionato pieno di sorprese”. Un feeling fresco fresco quello con il Cagliari.

“I primi contatti – ha spiegato – risalgono a lunedì scorso. Martedì mattina ho conosciuto il presidente e il direttore sportivo Capozucca. Il Cagliari era a conoscenza della mia situazione contrattuale: sono stati tre giorni estenuanti. Ma per me quella del Cagliari era una chiamata irrinunciabile, la storia parla da sola”.

Si parte subito con la campagna acquisti, e con le eventuali conferme: “Non c’è stato il tempo di parlarne – ha aggiunto – ma noi dobbiamo vincere. E servono giocatori che hanno ‘fame’: giocatori di personalità e qualità che dovranno supportare i più giovani. Anche perché tutti con noi vorranno fare la partita della vita”. Moduli e programmi: “Conosco una sola ricetta: lavoro e risultati. Cerco di mettere in campo i miei valori e i miei principi. Io ci metto un grandissimo entusiasmo: per me una grandissima opportunità, chi mi ha scelto non mi pentirò della scelta”.

Come in campo? “Non sono integralista – ha concluso – ma dobbiamo avere un’idea di base. Parto da due sistemi di gioco: il 3-5-2 che con un cambio può diventare un 4-3-1-2. A me piace lavorare molto sulle individualità: 17 o 40 anni non importa, chi vale gioca”.