Calciomercato Inter, Andrea Pirlo nei pensieri di Mancini

di redazione blitz
Pubblicato il 7 Novembre 2015 17:39 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2015 17:39
Calciomercato Inter, Andrea Pirlo nei pensieri di Mancini

Mancini nella foto LaPresse

MILANO – Non è ancora un’Inter da scudetto per Mancini. Nonostante il primo posto in classifica, per il tecnico manca ancora qualcosa per essere alla pari delle favorite “che sono sempre meglio attrezzate”.

Forse, per il definitivo salto di qualità, servirebbe un giocatore come Pirlo. Anche se l’allenatore nerazzurro, nella conferenza della vigilia della sfida col Torino, frena gli entusiasmi: “Non è vero che l’ho chiamato e non ho mai parlato con lui. Poi nel calcio tutto può accadere, ma per ora non c’è stato nulla. Non saprei che intenzioni possa avere. Non so se vorrà riposarsi, ma se dovesse tornare ci sarà sicuramente qualcuno interessato a prenderlo per i prossimi mesi”.

Nessun contatto diretto, per ora, ma all’organico dell’Inter manca un fantasista, un giocatore in grado di gestire il centrocampo con grande intelligenza tattica.

“Pirlo è un campione, non è un giocatore normale. Capisce il gioco prima di altri, ora è andato in MLS e si sta riposando in questo momento. Bisogna capire le sue intenzioni. Magari in futuro cercheremo giocatori di queste qualità”. Se non Pirlo, Mancini ha comunque chiesto un giocatore con le stesse caratteristiche. E in attesa di ricevere gli innesti per puntare al titolo, il tecnico vuole restare tra i primi posti in classifica. Domani, nella gara contro il Torino “in cui ci sarà da lottare e combattere su ogni palla. Dovremo essere aggressivi, perché hanno giocatori molto veloci”, Mancini dovrebbe rilanciare dal primo minuto Icardi dopo la sorprendente esclusione contro la Roma.

“La panchina contro i giallorossi – spiega l’allenatore – non doveva servirgli in qualche modo, è stata una scelta tecnica. Anche alla Juve rimangono in panchina o Dybala o Morata. Nel Milan Luiz Adriano non è sempre titolare. Sono scelte, è il nostro lavoro e bisogna fare così. Si è allenato bene e non doveva dimostrarmi nulla. Farà tanti gol, ne sono sicuro”.

Anche perché le reti degli attaccanti mancano alla stagione nerazzurra, mancano per fare il definitivo salto di qualità. Ed è uno degli aspetti che Mancini si aspetta di migliorare: “Bisogna segnare di più, abbiamo bisogno dei gol dei nostri attaccanti. Di Icardi in primis, ma anche di Palacio, Jovetic e gli altri”. Servirà del tempo anche per vedere il vero Kondogbia, l’acquisto più oneroso della gestione Thohir: “Deve ancora conoscere il calcio italiano, ci dimentichiamo spesso che è molto giovane. Ha bisogno di tempo, è timido e sensibile. Quindi deve migliorare, ma è solo questione di tempo. Fa degli errori, come tutti, ma ha grandi qualità”.

Per essere completamente soddisfatto del rendimento della squadra Mancini ha bisogno ancora di qualche settimana di lavoro. Verso la quindicesima giornata traccerà il primo bilancio. Per il momento resta concentrato sul futuro nerazzurro e a chi, in conferenza stampa, gli chiede come si vedrebbe sulla panchina del Chelsea, risponde con un sorriso: “Appena perderò due partite non se ne parlerà più”.

Quel che è certo, è che Mancini non pensa di rimanere all’Inter in eterno, neppure ipotizzando un futuro in dirigenza: “In Italia è impossibile. Dobbiamo pensare solo al presente, ai progetti a breve termine, poi nessuno può conoscere il futuro. Sono stato all’Inter già qualche anno, è difficile restare in un club per tantissimi anni nel calcio moderno”.