Calciomercato Inter: Thohir, Isla, Basta, Zuniga, Nainggolan. Il punto

Pubblicato il 1 Giugno 2013 11:51 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2013 11:51
Calciomercato Inter, Isla (LaPresse)

Calciomercato Inter, Isla (LaPresse)

CALCIOMERCATO INTER – Periodo ‘caldissimo’ per l’Inter. La società di Massimo Moratti dovrà prendere una decisione su Thohir, il magnate indonesiano interessato al club nerazzurro, e allo stesso tempo dovrà acquistare i calciatori chiesti da Walter Mazzarri per rilanciare il progetto Inter (Dusan Basta dell’Udinese, Mauricio Isla della Juventus, Juan Camilo Zuniga del Napoli e Radja Nainggolan del Cagliari).

Javier Zanetti ha vissuto diciotto anni di Inter, tanti quanti Massimo Moratti. Dal ’95 in poi le due figure hanno fatto parte della storia del club ed e’ per questo che il capitano nerazzurro fatica a pensare ad un futuro senza il presidente.

”E’ difficile immaginare un’Inter senza Moratti – ha affermato Zanetti a margine di un evento a Milano – Mi sto tenendo informato. So quanto il presidente ha a cuore questa squadra. Sta valutando la situazione, aspettiamo e vedremo ma sono convinto che rimarra’ al nostro fianco per tornare a vincere”.

Una delle ipotesi in merito alla trattativa con il magnate indonesiano Erick Thohir contempla la permanenza di Moratti da presidente del club, a prescindere dalla possibilita’ di cedere una quota di minoranza del club o l’80% come richiesto dal nuovo investitore. Il massimo dirigente ha smentito di voler abbandonare totalmente la scena ma le trattative proseguono.

La preoccupazione principale di Moratti, al di la’ di come si chiudera’ la questione, sembra quella di sviluppare il progetto relativo al nuovo stadio e di mettersi in affari con persone che possano dare un futuro duraturo al club. Nella giornata di oggi Thohir ha confermato attraverso Twitter il proprio entusiasmo per l’affare retweettando due commenti sulla propria pagina personale che contenevano gli hashtag ‘forzainter’ e ‘amala’.

Sono gli unici segnali provenienti dal magnate che in questi giorni di trattative non ha rilasciato dichiarazioni. Il suo arrivo all’Inter potrebbe cambiare lo scenario non solo in ottica del nuovo stadio ma anche del mercato estivo. I nuovi fondi potrebbero permettere ai nerazzurri di investire con piu’ facilita’ sui rinforzi necessari in vista della prossima stagione, sia sulle fasce (Isla, Basta e Zuniga restano i maggiori candidati) che a centrocampo dove l’obiettivo e’ strappare al Cagliari Radja Nainggolan. Tutti giocatori che sarebbero molto utili per il gioco di Walter Mazzarri.

”E’ un grande allenatore, ha fatto molto bene in tutte le squadre in cui e’ stato – ha detto Zanetti parlando del nuovo tecnico – Noi abbiamo grande voglia di riscatto e credo che anche lui vorra’ dimostrare di essere all’altezza”. Il capitano nerazzurro ha colto l’occasione per difendere se stesso e i suoi compagni di squadra di maggiore esperienza dalle accuse di aver contribuito all’esonero di Andrea Stramaccioni.

”Con il tecnico ho sempre avuto un rapporto onesto – ha raccontato l’argentino – Qualcuno forse pensa che noi ‘senatori’ siamo un problema ma siamo dei professionisti e abbiamo sempre onorato la maglia.

Purtroppo nel calcio comandano i risultati e sedici sconfitte sono tante. Non solo Stramaccioni ma anche noi siamo delusi dall’andamento della stagione e a pagare oltre al tecnico e’ stato anche il preparatore atletico”.

Stefano Rapetti, che con Mourinho si e’ occupato del recupero degli infortunati ed e’ stato successivamente ‘promosso’ nel ruolo di preparatore, lascera’ infatti posto allo staff di Mazzarri. Chi da tempo ha abbandonato il mondo nerazzurro e’ Wesley Sneijder.

Il trequartista, in un’intervista al ‘De Telegraaf’, ha attaccato con forza l’Inter unendosi alla lista di giocatori e tecnici che in passato non hanno risparmiato critiche all’ambiente: da Benitez a Gasperini, da Julio Cesar a Forlan. Un aspetto, quello delle continue critiche, che qualche settimana fa la Curva Nord aveva sottolineato attraverso uno degli striscioni apparsi al Meazza durante una contestazione alla dirigenza.

”Hanno cercato di distruggermi, se non fossi stato abbastanza forte avrei smesso di giocare a calcio – ha raccontato l’olandese – Una volta ho portato una persona con me agli allenamenti, l’ho lasciata al bar degli ospiti e l’ho trovata in una stanza senza finestre perche’ l’avevano cacciata.

Peccato per i miei ex compagni e per i tifosi, ma per altre persone non mi spiace che siano arrivati noni, fuori dall’Europa e con l’allenatore esonerato”. Che le parti si fossero lasciate in un clima non troppo cordiale era noto a tutti, le parole di Sneijder sono la migliore conferma possibile.