Calciomercato Inter, Thohir: viaggio nel suo impero tra Ferrari e grattacieli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Luglio 2013 9:28 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2013 9:29
Calciomercato Inter, Thohir: viaggio nel suo impero tra Ferrari e grattacieli (dalla prima pagina della Gazzetta dello Sport)

Calciomercato Inter, Thohir: viaggio nel suo impero tra Ferrari e grattacieli (dalla prima pagina della Gazzetta dello Sport)

CALCIOMERCATO INTER – Con Erick Thohir si può sognare.

La ‘Gazzetta dello Sport’ ha inviato a Giacarta, quartier generale del magnate indonesiano, Fabio Licari per scoprire tutti i segreti di Thohir. 

Vita di lusso quella di Thohir, magnate che collaborerà con Massimo Moratti per fare grande l’Inter, tra grattacieli, Ferrari e serate tra stelle dello spettacolo.

Riportiamo alcuni passaggi del reportage della ‘Gazzetta dello Sport’.

La passione di Thohir per le Ferrari.

«Mister Thohir? Se vuole trovarlo segua i party della comunità Ferrari: è un grande appassionato, spesso guida la sua rossa fiammante. Peccato che lì, stasera, la festa sia della Chrysler».

La guardia giurata chiede l’anonimato e indica venti metri avanti: il locale è al primo piano su una terrazza bianca, nascosto dal verde, sovrastato dal grattacielo The Energy, stretto e alto, un obelisco di vetro e acciaio di 217 metri.

La ricchezza è di famiglia. 

“Erick è ancora distante dal fratello più grande, quello con lo stravagante, italianissimo, nome Garibaldi, 48 anni ma per tutti Boy, al 28° posto nella classifica d’Indonesia (e numero 1.250 nel mondo) con un patrimonio di 1,15 miliardi di dollari (erano 1,5 nel 2011) derivanti dal carbone.

Però Erick, 43 anni, sta crescendo: non ha ancora raggiunto il suo primo miliardo come Zio Paperone, ma possiede e dirige il Mahaka Group, grande media company del paese (giornali, tv, magazine, radio). E investe la sua passione in società sportive.

Basket e calcio. Dopo gli Usa, l’Italia. La sede della Mahaka si trova a poco più di cento metri da Lucy, in un palazzone di vetri e marmo rosa.

«Il suo ufficio è al 26° piano», sorride uno dei custodi armati. Sorveglianza dovunque a Giacarta. Le auto sono controllate con il rilevatore di sostanze pericolose, i bagagliai sempre aperti, negli hotel si entra come ai check-in in aeroporto. Ma nessun poliziotto fa lo sguardo minaccioso. Soltanto sorrisi”.

La passione dell’Indonesia per il calcio italiano. 

“Aldana Devi è appena rientrata dall’Italia. Anni fa ha sposato un italiano, oggi sono separati ma ogni tanto porta il bambino dai nonni milanesi.

«I vostri giornali erano pieni di titoli su un indonesiano che vuole l’Inter. Non capivo chi fosse, poi ho chiamato un amico e mi ha risposto: “Il tuo capo”.

Mister Thohir viene spesso al Lucy, è molto alla mano e parla con tutti. Niente bodyguard, mai formale. Beve qualcosa, scherza, ogni tanto l’incontro è di lavoro».

Perché l’Inter? «Non so, qui in Indonesia è il Milan la squadra con più tifosi, ma il calcio italiano è molto amato: tutti conoscono Totti, Balotelli, Inzaghi, mio figlio si chiama Alessandro per Del Piero, e un vostro ex, Cappioli, vive a Bali».

Dal 1992 al 1996 il c.t. indonesiano è stato l’italiano Romano Mattè. Conclude Aldana: “Noi indonesiani siamo così: se c’è lapassione non ci fermiamo e spendiamo tutto pur di avere quello che ci piace”.