Calciomercato Juventus: Elia, Dzeko e Aogo

Pubblicato il 7 Luglio 2010 9:54 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2010 9:54

Eljero Elia

Sta crescendo, si sta formando tra le montagne della Val Rendena la Juve del nuovo corso. Una Juve giovane e italiana, proprio come promesso da Beppe Marotta, giunto nel tardo pomeriggio a Pinzolo, che sta plasmando la sua creatura puntando forte su quello che lui stesso ha definito il ‘made in Italy’. Abbassare l’eta’ media della rosa, scegliere giocatori piu’ giovani e possibilmente ‘azzurri’: queste le linee guida dettate fin dall’insediamento dal nuovo direttore generale juventino. Il flop della Nazionale ai Mondiali, unito all’esempio della Germania giovane e vincente, ha messo in luce la necessita’ di dare una svolta al calcio italiano e valorizzare i talenti di casa nostra. La Juve sta seguendo questo percorso; avrebbe potuto essere una squadra piu’ ‘straniera’ con Rafa Benitez, per lungo tempo corteggiato e arrivato a un passo dalla panchina bianconera prima di accasarsi all’Inter. Sara’ invece la Juve di Del Neri, di Bonucci, che formera’ con Chiellini la futura coppia centrale della Nazionale di Prandelli, di Pepe, di Lanzafame, cresciuto nelle giovanili bianconere e adesso tornato alla base. Ma anche di Marchisio e De Ceglie, gia’ lanciati tra i grandi. E sara’ pure la Juve di Marco Motta, l’ultimo arrivato in ordine di tempo. Per lui, ventiquattrenne, gia’ capitano dell’Under 21, vestire la maglia bianconera sara’ un’occasione unica. Inoltre, ora che la Figc ha ridotto da due a uno gli extracomunitari acquistabili per squadra, ci saranno spazi ulteriori anche per altri giovani colleghi. ”Sono sincero nel dire che, essendo italiano, e’ una novita’ positiva – spiega il terzino destro, che l’anno scorso ha sfiorato lo scudetto con la Roma -. E’ un’occasione importante per i club per crescere diversi giocatori che possono tornare utili anche alla Nazionale. L’Inter sarebbe penalizzata? Sono abituato a guardare in casa mia e a me va benissimo cosi”’. La linea verde scelta dai dirigenti juventini e’ evidente nel ritiro di Pinzolo, dove sono presenti diversi giocatori della Primavera, aggregati alla prima squadra grazie all’assenza dei reduci dal Sudafrica. Tra loro, Filippo Boniperti, nipote di Giampiero; ma anche Marcel Buchel, giovane talento appena arrivato dal Siena. Juve giovane e italiana, dunque. Ma con un tocco ‘internazionale’, che potrebbe arrivare dal mercato: nel mirino ci sono infatti sempre Krasic ed Elia come esterni di centrocampo, Aogo per il ruolo di terzino sinistro e Dzeko per l’attacco.