Calciomercato: Juventus vende Kean per Lukaku, Milan cede Cutrone per Rafael Leao. Serie A non è per giovani italiani

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 31 Luglio 2019 18:38 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2019 18:38
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Sui social, già girano le foto di Moise Kean con la maglia dell’Everton. Tifosi inglesi al settimo cielo per questo colpo di calciomercato

ROMA – La Serie A non è un campionato per giovani italiani. Nell’ultimo mese di calciomercato sono partiti, in ordine di tempo, Stephan El Shaarawy, passato dalla Roma ai cinesi dello Shanghai, Patrick Cutrone, ceduto dal Milan agli inglesi del Wolverhampton Wanderers Football Club, e Moise Kean, ancora non è ufficiale ma il fratello ha già pubblicato una sua foto con la maglia dell’Everton. 

Calciomercato, via i migliori giovani italiani per prendere stranieri che potrebbero rivelarsi un fallimento (vedi André Silva). E’ la strategia giusta?.

Cessioni che vengono fatte per rimpiazzare questi giovani con calciatori di dubbia funzionalità. Il Milan ha ceduto Cutrone, calciatore che ha fatto vedere cose eccellenti durante la gestione tecnica di Rino Gattuso nonostante la giovane età, per puntare su una scommessa come Rafael Leao. Evidentemente l’acquisto flop di André Silva dal Porto non ha insegnato al Milan a puntare sui giovani di valore del proprio settore giovanile. 

Moise Kean è stato il miglior calciatore della seconda parte di stagione della Juventus, quando i big dovevano riposare per l’assalto alla Champions League (poi fallito in seguito all’eliminazione contro l’Ajax nei quarti di finale), eppure è stato ceduto in cambio di circa quaranta milioni di euro.

Con questo incasso la Juve farà una ricca plusvalenza ma si priverà di un calciatore dal sicuro avvenire che ha già segnato e convinto con la maglia della Nazionale Italiana di calcio. Un giocatore che nel giro di un anno, o poco più, potrebbe valere molto di più di Romelu Lukaku. Insomma, la Juve sta vendendo Moise Kean per spendere il doppio per Lukaku. I prossimi anni diranno se la Juve sta facendo un affare o meno. 

Un po’ diverso il discorso della Roma. I giallorossi hanno ceduto Stephan El Shaarawy perché dovevano rientrare in fretta di quella cifra per gli obblighi fissati dal fair play finanziario (paletti che vanno rispettati per partecipare alle coppe europee). Inoltre in questa cessione è stata decisiva anche la volontà del calciatore che non avrebbe avuto più la possibilità di percepire un ingaggio di quella portata in nessun altro campionato europeo. 

In ogni caso la lezione del ct Roberto Mancini non è servita a nulla. Non appena si è seduto sulla panchina della Nazionale Italiana, ha iniziato a puntare con decisione su giovani come Barella, Sensi, Zaniolo e Kean e ha chiesto ai club di farli giocare non solo in ottica azzurra ma anche per valorizzare i prodotti dei nostri settori giovanili.

Nulla da fare, i giovani possono attendere. In Italia è ancora il momento di spendere fior di quattrini per stranieri che potrebbero rivelarsi anche inferiori ai nostri giovani mandati senza troppi ripensamenti all’estero.