Calciomercato, le occasioni: da Lucas a Dzeko, ma anche Mata, Casillas e Nani

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Dicembre 2013 12:03 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2013 12:03
Edin Dzeko

Edin Dzeko (LaPresse)

ROMA – Gennaio si avvicina e c’è un’intera squadra di stelle in difficoltà e in saldo che intriga i club italiani.

Casillas, Sagna, Agger, Coentrao, Nani, Fernando, Juan Mata, Menez, Dzeko, Lucas e Hernandez. Un’undici che potrebbe mettere in difficoltà qualsiasi squadra in Europa e nel mondo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la tentazione Lucas elettrizza Inter e Juve. A Parigi abbondano talenti e litigi. Così la cura dimagrante del Psg apre le porte ai prestiti. E ai prezzi da realizzo.

La grande occasione potrebbe essere Dzeko. Il bosniaco, ufficialmente, non è mai finito sul mercato, ma il suo nome compare nella lista degli acquisti dei migliori club d’Europa. Milan, Inter e Napoli in passato hanno provato a portarlo in Italia senza fortuna e, malgrado un contratto in scadenza nel 2015 che non permette al City di sparare alto per il cartellino, appare difficile immaginarlo in futuro in A.

Occhi pure in casa United, dove il talento di Nani e Hernandez si addice di più al ruolo di attori protagonisti che a quello dei comprimari. Due giocatori di primissima fascia, come Mata del Chelsea: il rapporto con Mou è difficile, il giocatore gradirebbe cambiare area e il club è disposto ad accontentarlo, come evidenzia la proposta fatta alla Juve di uno scambio con Vucinic, declinato con garbo dalla Vecchia Signora. Per sistemare la difesa bisogna spostarsi a Liverpool, dove Agger non è più un perno dei Reds. Anche per lui si è già mosso Benitez, ma il giocatore, che guadagna 4 milioni di euro a stagione, sembra destinato al Barcellona.

La strategia giusta potrebbe essere quella di anticipare offerte ufficiali per chi ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. È il caso, ad esempio, di Fernando del Porto, a lungo corteggiato dall’Inter ed è tuttora nei radar nerazzurri. Qualche anno fa prenderlo sembrava impossibile.