Calciomercato Milan, Arrigo Sacchi nello staff? Suso è fatta, Siqueira quasi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Gennaio 2015 10:09 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2015 10:09
Calciomercato Milan, Arrigo Sacchi nello staff? Suso è fatta, Siqueira quasi

L’incontro tra Sacchi e Berlusconi dalla prima pagina della Gazzetta dello Sport

MILANO – Invito a pranzo con mistero: proposto un ruolo nello staff del Milan ad Arrigo Sacchi? L’ex allenatore rossonero stavolta è tentato: «Ci dormo su una notte», ma il vertice rossonero minimizza. Calciomercato: sbarca Suso, pressing su Siqueira. Ne parla La Gazzetta dello Sport con Marco Pasotto.

“La cartolina, per chi vuole vederla con colori particolarmente vivi, è indubbiamente seducente: Arrigo Sacchi a Milanello nello stesso giorno in cui è di visita pastorale Berlusconi. Meglio ancora: a pranzo allo stesso tavolo, assieme a Galliani e Inzaghi (che poi a un certo punto saluterà per presentarsi in campo a dirigere l’allenamento pomeridiano). Che cosa ne può venir fuori? Tutto o nulla. Comunque qualcosa, se è vero che fra le varie chiacchiere è spuntata anche la tentazione di rivedere Arrigo a Milanello. Il riserbo ovviamente è massimo e per ora è difficile capire se c’è stata una proposta ufficiale. Ma intanto l’argomento è stato affrontato e la notizia è di una portata notevole, visto il profilo e soprattutto i trascorsi del personaggio. In realtà è una notizia già il fatto che Sacchi si sia preso una notte di tempo per rifletterci. Tutto partirebbe da Silvio e dai legami indissolubili, quasi sanguigni, col passato più luminoso del Milan dei record.

Il presidente ieri, in occasione della diciannovesima visita pastorale, ha invitato Sacchi a Milanello. Invito che evidentemente non poteva passare inosservato, visto il momento così delicato del Milan sotto il profilo tecnico. Berlusconi aveva probabilmente già in testa la sua missione: pranzare con Arrigo e tornare alla carica con una proposta di lavoro che si augura fortemente di veder andare a buon fine. Dopo aver chiacchierato di tattica (Berlusconi è tornato a parlare delle due punte con un certo impeto), avrebbe formulato una proposta che suona più o meno così: caro Arrigo, torna con noi e torneremo quelli di un tempo. Il ruolo? Una sorta di consigliere sportivo, con attinenza in particolar modo al settore giovanile, anche in virtù dell’esperienza simile maturata in Federcalcio e durata quattro anni.
Sacchi ha ascoltato attentamente senza lasciar cadere l’argomento come le altre volte. Anche perché poi Arrigo agli amici più vicini ha confidato: «Ci dormo su una notte». Quella che dovrebbe portare consiglio, magari anche in base alla qualità del sonno. Di certo non è intenzionato ad arrovellarcisi sopra per giorni e giorni perché lo stress è stato il suo più grande nemico sul campo e quindi non intende mettersi in condizione di perdere la serenità mentale. Accetterebbe soltanto se fosse davvero sicuro di poter lavorare senza dover rendere conto quotidianamente alla tensione.

E’ lui stesso, quando ripercorre la carriera, a raccontare di aver «lavorato per 23 anni sotto uno stress micidiale» e che si sentiva «come in apnea costante». E non manca mai di ricordare che «me ne sono andato da allenatore più pagato della Serie A». Nel 2001 fece esclamare a Calisto Tanzi: «Non so come faccia ad andarsene con un contratto del genere». Era il Parma-bis, e Sacchi resse soltanto tre partite: dopo una vittoria a Verona rimise tutto nelle mani del patron. E’ il motivo per cui Arrigo non ha mai guardato gli ami lanciati dal Milan. L’ultimo «grazie, ma è meglio di no» risale allo scorso giugno, quando ricevette una telefonata in Romania, dove era con le giovanili azzurre.

Prima di ieri, la sua ultima volta a Milanello era stata il 27 novembre per un incontro con tutti gli allenatori del settore giovanile rossonero. Una sorta di lectio magistralis in cui il tecnico aveva spiegato la sua filosofia e a cui erano state illustrate le linee guida della cantera milanista. Il giorno dopo Galliani aveva detto: «Sono anni che spero di vederlo tornare. Le porte per lui sono aperte: per fare il guru, il supervisore o altro. C’è questo desiderio da parte di Berlusconi e mia. Una figura come la sua sarebbe importante. Dipende solo da lui».

La differenza è che quella volta Berlusconi a Milanello non c’era. Mentre stavolta si è trattato di un incontro per direttissima. Occhi negli occhi. E così Arrigo vacilla. Certo, in caso di fumata bianca il ruolo sarebbe da studiare con molta attenzione. I tifosi magari penserebbero a una sorta di tutor per Inzaghi, mentre Sacchi non ha alcuna intenzione di farlo. Anche perché occuparsi solo di prima squadra significherebbe rivedere i fantasmi dello stress. L’alveo del settore giovanile sembrerebbe il più indicato, ma c’è già Filippo Galli come responsabile. Occorrerebbe quindi un inserimento che tenesse conto di tutti gli equilibri e delle esigenze delle figure già operative. Non resta che sapere com’è andata la nottata. Ieri Arrigo raccontava ai soliti amici che dopo sei mesi di inattività si sente riposato. Se Morfeo non lo ha abbandonato proprio sul più bello…

L’attesa è (quasi) finita: Jesus Fernandez Saez, meglio conosciuto come Suso, arriverà subito. O meglio “nei prossimi giorni”, stando alle parole di Adriano Galliani. “È fatta al 99,9% periodico”, ha spiegato l’amministratore delegato del Milan ai cancelli del centro sportivo di Milanello. Dopo Cerci, ecco un altro colpo messo a segno dai rossoneri. 21 anni, una presenza e un gol in questa stagione (in FA Cup) con il Liverpool. Rodgers non l’ha mai schierato in Premier League.

 L’arrivo di Suso potrebbe non essere l’ultimo colpo di mercato del Milan. “Siqueira? Se ci sarà l’occasione giusta arriverà un terzino, altrimenti andremo avanti con i nostri”, ha continuato Galliani non escludendo, dunque, l’arrivo dell’esterno sinistro dell’Atletico Madrid”.