Berlusconi sogna Guardiola: il Milan progetta il grande colpo

Pubblicato il 24 Aprile 2012 10:17 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2012 10:18

Guardiola (La Presse)

MILANO – Il sogno rossonero si chiama Pep Guardiola. La panchina di Massimiliano Allegri al Milan non è più solida. Le recenti delusioni in Champions League e in campionato aprono nuovi scenari sul futuro rossonero: l’ultima idea di casa Berlusconi è quella di partire all’assalto del tecnico catalano.

L’articolo del Corriere della Sera a firma di Alberto Costa, spiega come “Silvio Berlusconi ha sempre osservato con la lente della diffidenza il lavoro di Allegri e, in questa chiave, non si può certo dire che le 4 gare di Champions League con il Barcellona capitate nella corrente annata sociale abbiano dato una mano al tecnico livornese”. Il retroscena del “sogno” rossonero di portare Guardiola a Milanello è avvenuto a margine della gara di andata dei quarti di finale di Champions quando Berlusconi “si è infilato nello spogliatoio ospite per complimentarsi con il tecnico spagnolo” con l’intento di arrivare “all’allenatore della squadra più forte del mondo” e portarlo “sulla panchina del club più titolato al mondo“.

Ma in tutto questo sarà da capire e non sottovalutare “la posizione di Ibrahimovic”: “due anni fa lo svedese mollò il Barça proprio per le incompatibilità, di carattere e professionali, con Guardiola, cui un giorno sparò addirittura in faccia la seguente massima oxfordiana: «Quando incontri Mourinho te la fai sempre sotto»“.

Se tutto questo a giugno si tramuterà in realtà, il progetto che sta prendendo forma nella testa di Berlusconi “non può prescindere da investimenti che in questo momento appaiono fuori dalla «filosofia» aziendale, ma tant’è: nella sua concezione di un calcio offensivo e spettacolare, fatto di possesso palla e di supereroi, l’ex premier è certo che un tecnico come Guardiola («Mi costerebbe come Flamini» avrebbe confidato di recente) possa sprigionare qualità taumaturgiche” e portare nuovamente il Milan sul tetto del mondo.