Calciomercato Milan, Ibrahimovic: Berlusconi da oscar

Pubblicato il 29 Agosto 2010 0:01 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2010 23:20

Zlatan Ibrahimovic

Il colpo di calciomercato dell’Estate è ancora una volta del Milan. Silvio Berlusconi ha riportato a Milano, questa volta sponda rossonera, Zlatan Ibrahimovic.

Operazione lunga e tortuosa ma alla fine la squadra di mister Massimiliano Allegri avrà il tridente delle meraviglie composto da: Ibrahimovic, Pato e Ronaldinho.

”Felice” e ”desideroso di vincere tutto”. Per la quarta volta in sette anni Zlatan Ibrahimovic fa le valigie e dentro ci mette gli stessi sogni. Dall’Ajax alla Juventus, dalla Juventus all’Inter, dall’Inter al Barcellona e ora di nuovo in Italia, con il clamoroso passaggio al Milan. E’ la trafila dell’attaccante nomade, che ha i ‘mal di pancia’ quando vuole cambiare aria, che fatica a farsi amici ma puo’ fare da solo la fortuna di un allenatore. Ronald Koeman, Fabio Capello, Roberto Mancini e Jose’ Mourinho possono confermare. L’unico a dissentire e’ Guardiola, che nelle ultime settimane aveva praticamente emarginato lo svedese con cui da tempo aveva interrotto i rapporti. ”La situazione che si era creata a Barcellona mi da’ molta adrenalina, e ora il mio sogno e’ vincere tutto con il Milan”, racconta Ibrahimovic, 29 anni a ottobre, svedese ma mezzo croato e mezzo bosniaco, specialista di scudetti (2 all’Ajax, 2 alla Juve, cancellati da Calciopoli, 3 all’Inter e una Liga con Barca), ma vittima del tabu’ Champions League. Il prossimo tecnico a testare lo svedese sara’ Massimiliano Allegri. Che puntera’ sui suoi 195 centimetri, sulla sua potenza e la sua abilita’ da cintura nera di taekwondo per farne un ariete offensivo, fra Ronaldinho e Pato. ”Assieme formiamo un attacco fantastico, ora dipende da noi, ma penso che i tifosi del Milan si divertiranno allo stadio con noi tre”, assicura Ibra, incurante invece di come il popolo nerazzurro lo accogliera’ nel primo derby: ”Non credo che pensino a me visto che hanno vinto tutto”. Nella Milano interista lo ricordano per i tre scudetti, ma qualcuno non dimentica i gestacci alla curva. Prodezze e follie, il marchio di fabbrica del genio nomade del calcio che da domani tornera’ a Milan. Per essere felice e saziarsi di gol e vittorie. Ma attenzione ai suoi mal di pancia.