Calciomercato Milan, Piatek. Prandelli: “Non ne parlo finché non è vero”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 gennaio 2019 17:24 | Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2019 17:24
Calciomercato Milan, Piatek. Prandelli: "Non ne parlo finché non è vero"

Calciomercato Milan, Piatek. Prandelli: “Non ne parlo finché non è vero” ANSA/FEDERICO PROIETTI

GENOVA – “Piatek ceduto? Sono abituato a parlare di cose reali e concrete ma al momento non c’è ufficialità, non c’è nulla”. Così ha risposto Cesare Prandelli sul giocatore che sta scuotendo il mercato con il possibile passaggio dal Genoa al Milan. “Il ragazzo anche oggi è arrivato tra i primi e si allena in maniera seria e meticolosa. Quindi solo quando e se ci sarà l’ufficialità potrò rispondere, in questo momento siamo concentrati sulla partita, su quei giocatori che devono dare più di quello che immaginiamo perché sarà impegnativa sotto tutti i punti di vista”. Piatek lunedì sarà squalificato ma Prandelli non svela a chi toccherà sostituirlo.

“Favilli al suo posto? Nelle situazioni che abbiamo provato ci potrebbe essere Favilli o Pandev o altri giocatori. L’importante è che tutti siano pronti anche a partita in corso. Mi piace quando arrivo a una giornata dalla gara e ho ancora dei dubbi. Vuol dire che i ragazzi stanno lavorando bene”.”Sarà una partita molto impegnativa e importante. Mi aspetto coraggio, esuberanza e voglia di mettere in difficoltà una grande squadra”. Lo dice Cesare Prandelli che non nasconde le insidie della sfida al Milan di lunedì.

“Abbiamo lavorato in funzione anche e soprattutto di questa partita. Sono curioso di vedere come va, perché i ragazzi hanno lavorato bene. Adesso abbiamo solo bisogno di fare una grande prestazione e portare a casa punti. Il Milan? saranno super motivati e vorranno portare a casa punti come noi. L’unica difficoltà sarà ritrovare il ritmo dopo tre settimane, per questo sarà importante nei primi quindici minuti essere in partita e ribattere colpo su colpo”.

Prandelli pensa a un Genoa che potrebbe essere tatticamente diverso. “In queste settimane ho cercato di capire meglio le caratteristiche dei giocatori e voglio che vadano in campo tranquilli per poter esprimere le proprie capacità. Difesa a 3 o 4? Cambiano diverse cose, quando giochi con i tre difensori hanno riferimenti particolari e si lavora singolarmente su una situazione. La difesa a 4 ti porta a un ragionamento unico. I quattro difensori devono avere una sola idea e uno stesso modo di interpretare”.

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