Calciomercato Milan: Ronaldinho al Gremio, la firma il 26

Pubblicato il 25 Dicembre 2010 9:37 | Ultimo aggiornamento: 25 Dicembre 2010 9:37

Mentre Ronaldinho tira l’alba immergendosi nelle feste e concerti del Planet Music Hall (locale alla moda di Porto Alegre di cui la sua famiglia e’ proprietaria) assieme all’amico Vagner Love, ex bomber del Flamengo ora tornato al Cska Mosca, il presidente del Gremio Paulo Odone ribadisce che il n. 80 del Milan tornera’ a giocare nel club che lo ha lanciato, ”e questo sara’ un regalo per queste feste ai nostri tifosi”.

Intervistato da Tv Bandeirantes a Porto Alegre, Odone sottolinea che ”abbiamo trovato l’accordo, c’e’ intesa su tutto, e si puo’ dire che, in un certo senso, stiamo formando una partnership con Ronaldinho. Quando lui guadagna, guadagna anche il Gremio, e viceversa. Oltre che un calciatore, stiamo riportando qui un partner per le nostre iniziative commerciali, che saranno autofinanziate. Abbiamo gia’ degli sponsor molto interessati, uno produrra’ una linea di prodotti di Ronaldinho”.

Fra Odone ed il procuratore-fratello di Ronaldinho, Roberto De Assis, e’ tutto definito nei dettagli, ora pero’ l’agente deve trovare l’accordo con il Milan per far svincolare il calciatore, sotto contratto con i rossoneri fino al prossimo 30 giugno. ”Sono sicuro che Assis trovera’ una soluzione – ha detto il presidente del Gremio -. Lui ha ottimi rapporti con quelli del Milan. Ronaldinho ha tanta voglia di tornare al Gremio e di riconciliarsi con la nostra tifoseria”.

”Credo che questo senso di malcontento della ‘torcida’ nei suoi confronti – ha detto ancora il dirigente – si trasformera’ in passione”. Odone si riferisce ai tempi in cui Ronaldinho si rivolse perfino alla magistratura ordinaria del lavoro, pur di ottenere lo svincolo a parametro zero e poter quindi passare al Paris St. Germain, trasferimento per il quale la societa’ ‘gaucha’ non ricevette neppure un centesimo. I tifosi del Gremio non gradirono il comportamento del calciatore, ma ora sembrano disposti a perdonarlo, pur di rivederlo in maglia ‘tricolore’, agli ordini del tecnico Renato Portaluppi, ex ‘oggetto misterioso’ della Roma.