Calciomercato Napoli, Cavani corteggiato da Ancelotti: “Vorrei allenarlo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 novembre 2018 23:01 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2018 23:01
Calciomercato Napoli, Cavani corteggiato da Ancelotti: "Vorrei allenarlo"

Calciomercato Napoli, Cavani corteggiato da Ancelotti: “Vorrei allenarlo” (Ansa)

NAPOLI – Prima il Chievo e poi la Stella Rossa. In tre giorni il Napoli si gioca la possibilità di continuare la corsa in campionato a ridosso della Juve e il suo futuro in Europa. Carlo Ancelotti è consapevole che la stagione entra in una fase cruciale e lo conferma ai microfoni di Radio Kiss Kiss: ”E’ un momento determinante per la stagione. Finora le cose sono andate bene, ma occorre un ulteriore sforzo, dobbiamo essere pronti. Passare il turno di Champions sarebbe un grandissimo risultato”.

I tifosi azzurri continuano a sognare lo scudetto. ”Per ora è presto, bisogna lavorare – osserva Ancelotti – e mostrare il nostro pieno potenziale. Più avanti vedremo dove staremo. Di certo ho uno staff competitivo, un gruppo di qualità ed un club che sta costruendo cose importanti. A Napoli c’è una bella famiglia. Lo scudetto per noi è un sogno e non è utopia. Le utopie sono impossibili, i sogni si possono realizzare…”. Si parla tanto di mercato e del ritorno di Cavani. De Laurentiis ha detto che l’operazione potrà andare in porto se Cavani si accontenterà di uno stipendio annuale di 6/7 milioni.

”Abbiamo una struttura societaria ben inquadrata – osserva il tecnico – e molto efficiente che sul mercato si muove bene. Giuntoli segue tutti i profili interessanti e monitoriamo ogni possibilità. quanto a Cavani, non l’ho allenato. Mai dire mai. Mi piace allenare i giocatori bravi. Lui è bravo”. Negli ultimi giorni si parla molto anche di Var e non manca qualche polemica di troppo.

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”Il Var – dice Ancelotti – bisogna perfezionarlo e magari utilizzarlo un po’ di più. Non so se una chiamata per tempo potrebbe servire. C’è la volontà di utilizzarlo un po’ di più, poi come tutte le cose nuove c’è bisogno di avere esperienza nell’applicazione. C’è stato qualche episodio negativo, alla fine la decisione è sempre dell’arbitro. Mi piacerebbe se la tecnologia venisse usata anche in Champions, anche se l’Uefa pone la questione che servono tutti arbitri di grande esperienza. Ma dagli ottavi in poi sono solo arbitri esperti”. Il tecnico dei partenopei sembra sempre più convinto di aver fatto bene ad accettare la proposta di De Laurentiis di allenare il Napoli.

‘La città – dice è bellissima, sto benissimo qui e voglio costruire qualcosa di importante. Qui ho trovato un gruppo forte ma soprattutto unito. C’è un ambiente sano, sereno e si lavora benissimo con una Società ambiziosa. Con il presidente andiamo d’accordo su tutto, siamo praticamente ‘innamorati’. Parliamo anche di altri argomenti, oltre il calcio, e c’è perfetta sintonia. Non sono io solo ad aver scelto Napoli, ma è stato anche il Napoli che ha scelto me. Se il presidente avesse voluto prendere un altro allenatore, ora non sarei qui. Napoli è una città straordinaria che dà tante motivazioni. In realtà pur avendo vissuto in grandi capitali europee, solo chi vive a Napoli può capire la differenza tra questa splendida città e tutte le altre. Questo è un ambiente unico e speciale che mi conferisce stimoli ed entusiasmo”.

Dal piacere di vivere a Napoli alla lotta contro i cori razzisti, il passo è breve e Ancelotti in proposito ha già preso una posizione decisa. ”Si e la confermo. Se i tifosi – conclude il tecnico – persistono nell’intonare cori discriminatori o offensivi, bisogna prendere provvedimenti, anche a costo di fermare e sospendere la partita. Il calcio ha ben altri valori che deve trasmettere”.

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