Goran Pandev: scheda calciatore

Pubblicato il 23 Dicembre 2009 15:49 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2009 15:49

Pandev_LazioGoran Pandev, attaccante della Nazionale Macedone, ha vinto la causa contro la Lazio ed è attualmente un giocatore svincolato.

Molte formazioni aspirano all’acquisizione del suo cartellino. Pandev è un mancino dotato di buon dribbling, ha grande velocità nel gioco e con palla al piede, vede bene la porta nonostante agisca da seconda punta.

È abile nel mandare i suoi compagni a rete. La carriera professionistica di Pandev comincia prestissimo, infatti a soli 16 anni era già titolare della squadra della città, il Belasica.

L’esperienza nel campionato macedone è destinata però a durare solo una stagione, infatti l’Inter mostra subito il proprio interessamento per l’attaccante, che decide di portare in Italia nell’estate del 2001.

Dopo la sterile stagione 2001/2002 la squadra meneghina decide di cederlo a titolo di prestito allo Spezia. In Liguria raccoglie 22 presenze e mette a segno 4 gol nel campionato di Serie C1.

La stagione seguente i nerazzurri decidono di prestarlo all’Ancona, con i marchigiani oltre all’esordio in Serie A nella partita Ancona-Siena disputata 2 novembre 2003 arrivano 20 presenze e una rete.

Il giocatore, finisce nella rosa della Lazio dove il macedone realizza il suo primo gol con la maglia biancoceleste in Coppa UEFA contro il Metalurg nella trasferta vinta per 0-3 allo Stadio Šakhtar.

Nella stessa partita realizza il suo primo gol anche il compagno d’attacco Tommaso Rocchi, con cui si trova subito in sintonia.

In campionato, alla sua prima stagione con il club fondato in Piazza della Libertà ha chiuso al decimo posto in classifica e ha totalizzato 25 presenze e 3 reti. La prima marcatura in Serie A è avvenuta nella sfida casalinga contro il Cagliari.

Con l’arrivo del tecnico Delio Rossi nella stagione 2005/2006 Pandev disputa 41 incontri di cui 35 in campionato.

Nella sessione estiva del calciomercato 2006 la Lazio decide di acquistare a titolo definitivo l’intero cartellino del giocatore trovando però l’opposizione dell’Udinese, che vorrebbe portarlo in Friuli.

L’acquisto si perfeziona a seguito dell’apertura delle buste con un’offerta di circa 4 milioni di euro. È suo il primo gol della stagione 2005-06, contro il Messina (1-0).

Anche l’anno seguente realizza il primo gol della stagione in Coppa Italia al Rende. Anche nel 2006-07 il campionato della Lazio è aperto da un suo gol (Lazio-Torino 2-2).

Successivamente, proprio durante la fase a gironi di questa competizione, ha realizzato una doppietta contro il Real Madrid all’Olimpico ed un gol al Bernabeu.

Dopo questa partita si interessa a lui il Bayern Monaco, e il 19 ottobre 2007 si viene a sapere che la squadra tedesca offre a Lotito 30 milioni di euro per il suo cartellino, tuttavia rifiutati successivamente dal presidente biancoceleste.

Inoltre finalizza anche contro l’Olympiacos Pireo il gol dell’illusorio 1-0 (1-2 il finale).

Nella finestra di mercato di gennaio vengono fatte molte offerte: si ripropone il Bayern che cerca nuovamente di convincere la società biancoceleste a cedere il macedone, e successivamente anche il Liverpool, intenzionato a inserisi nell’affare dopo varie forti richieste da parte dei tifosi.

Tuttavia, la Lazio continua a smentire le varie voci sul suo trasferimento e infatti a gennaio decide di rimanere.

Nel girone di ritorno del campionato mette a segno vari goal, tra cui il più importante è la sua prima rete contro i rivali della Roma nella vittoria della Lazio per 3-2.

Si ritorna a parlare però di un suo trasferimento, questa volta al Real Madrid, che sembrerebbe aver deciso di mettere sul piatto anche Saviola per convincere la società capitolina a cederlo.

Goran chiude la stagione a 19 reti (14 in Serie A e 5 in Champions League), con un solo rigore battuto (e trasformato) ai danni del Palermo.

Nella stagione 2008-2009 il 23 agosto 2008, alla prima uscita stagionale, in Coppa Italia contro il Benevento, ha realizzato il cinquantesimo gol con la maglia della Lazio.

In campionato è stato autore di 9 marcature; Pandev infatti è andato a segno nella prima di Campionato, in trasferta contro il Cagliari (1-4), firmando il quarto goal; si è ripetuto nella seconda giornata, in casa contro la Sampdoria (2-0) siglando il raddoppio su perfetto lancio di Brocchi.

È andato poi in gol nelle tre vittorie con Fiorentina (3-0), Torino (1-3) e ChievoVerona (1-2).

L’11 gennaio 2009, alla prima partita dell’anno, realizza la sua prima tripletta in Serie A contro la Reggina in una partita finita 2-3. Il suo ultimo goal è quello che apre le marcature l’11 aprile 2009 nel derby capitolino (terminato poi 4 a 2 per la squadra biancoceleste) con un tiro al volo di sinistro che batte Doni insaccandosi alla sua sinistra.

Pandev è stato uno dei protagonisti della vittoria della Lazio della Coppa Italia 2008-2009, dove si è laureato capocannoniere mettendo a segno 6 reti:

doppietta all’Olimpico col Benevento (5-1), raddoppio nella vittoria con l’Atalanta (2-0) e rete decisiva nella partita di San Siro contro il Milan (1-2).

Con il Torino, ai quarti, realizza prima con un colpo sotto il momentaneo 1-1, poi serve l’assist a Rocchi per il definitivo 3-1.

Nell’andata della semifinale con la Juventus terminata 2-1 per i biancocelesti, realizza il gol del momentaneo pareggio.

Attualmente si trova a quota 64 gol con la maglia biancoceleste, a pari merito con Renzo Garlaschelli, risultando così il settimo giocatore più prolifico nella storia della Lazio.

Dopo la stagione 2008-2009, il macedone viene messo fuori rosa a causa di alcune lamentele riguardo il suo contratto.

A seguito dei rifiuti di Lotito di rescindere il contratto, Pandev minaccia anche di usare vie legali per perseguire il suo scopo, ossia lasciare la Lazio.

Il 23 dicembre 2009 viene accolto il ricorso di Pandev al collegio arbitrale della Lega Calcio. Pandev riesce così a svincolarsi mentre la Lazio viene condannata a pagare un risarcimento danni al macedone.

Ha esordito in nazionale il 21 agosto 2002 nella partita Macedonia-Malta 5-0, nella quale ha segnato una rete. Considerato il giocatore tecnicamente più dotato della sua nazionale ne è diventato il capitano e il leader indiscusso.

Il 12 agosto 2009 ha segnato una doppietta nel primo tempo dell’amichevole contro i campioni d’Europa in carica della Spagna che ha portato la Macedonia in vantaggio di due goal, risultato poi ribaltato nel secondo tempo dagli spagnoli vincenti per 3 reti a 2.

Nel periodo in cui il presidente Lotito lo mette fuori rosa disputa quattro partite con la nazionale segnando ben sette reti (doppiette contro Spagna, Q8 e Canada e gol in casa dell’Iran).

È, con 21 gol realizzati (da ricordare due gol annullati contro l’Inghilterra), il miglior marcatore della storia della nazionale macedone.