Calciomercato, Pato-Corinthians è guerra: si complica ritorno in Italia

Pubblicato il 19 Giugno 2015 22:30 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2015 22:30
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Pato nella foto LaPresse

RIO DE JANEIRO, BRASILE – Calciomercato, Pato-Corinthians è guerra: si complica ritorno in Italia. Ne parla La Gazzetta dello Sport.

Quello del ritorno di Pato in Europa è un argomento che ha tenuto più volte banco nelle ultime settimane. I mormorii che lo davano vicino ad una seconda avventura in Serie A (con Lazio e Sampdoria alla finestra) erano stati anche confermati dal San Paolo, club in cui l’ex Milan milita in prestito dal Corinthians: “So di per certo che ci sono almeno due club italiani interessati all’acquisto di Alexandre”, aveva rivelato a BandSports Carlos Miguel Aidar, il presidente del Tricolor. Quello che tuttavia era passato sotto silenzio, o comunque aveva faticato ad attraversare l’Atlantico, era il motivo per cui Pato fosse in procinto di cambiare squadra: una causa civile contro il Corinthians, la cui risoluzione potrebbe liberare il Papero da ogni contratto e permettergli dunque di accasarsi gratis in un club a suo piacimento.

Ma perché questo processo? Pato, e di rimando i suoi legali, sostengono che il Corinthians non stia corrispondendo i diritti d’immagine al giocatore da oltre dieci mesi. La sentenza definitiva del giudice arriverà il 3 settembre, ma già per questa notte (tardo pomeriggio di ieri in Brasile) era prevista un primo decreto che, se a favore dell’attaccante, gli avrebbe permesso di rescindere dal Timão con effetto immediato. La decisione ha tuttavia favorito la tesi del Corinthians – che afferma di aver sì pagato i diritti d’immagine ad un fondo brasiliano anziché a quello inglese a cui è legato il giocatore, ma comunque di averlo fatto – e dunque Pato resta dov’è. Vale a dire in prestito al San Paolo fino a dicembre, dopodiché tornerà alla base.

La decisione ha indubbiamente delle ripercussioni negative per Pato: le squadre che volessero puntare su di lui dovranno infatti pagarne il cartellino (13 milioni) come un normale acquisto di mercato. A questo va aggiunta un’ulteriore complicazione, ossia la concreta possibilità che il Corinthians, indispettito dalla causa intentata dal proprio tesserato, decida di fissare la base d’asta ad un prezzo spropositato. Che ovviamente dissuaderebbe Lazio, Sampdoria e qualsiasi altro club provvisto di un direttore sportivo di buon senso. La situazione è in continua evoluzione, ma ad oggi il destino di Pato appare più che mai lontano dall’Italia.