Calciomercato/ Real Madrid 80 milioni per Kakà. Sfuma Cristiano Ronaldo.

Pubblicato il 23 maggio 2009 11:41 | Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2009 11:41

nonsivendekaka2Florentino Perez, probabile nuovo presidente del Real, torna alla carica per Kakà. Il brasiliano, dopo che è sfumato l’acquisto di Cristiano Ronaldo, sarebbe il grande colpo di mercato che Florentino Perez utilizerebbe come arma vincente per la sua campagna elettorale.

La base di partenza sarebbe 80 milioni di euro, meno di quanto offerto dal Manchester City lo scorso Gennaio. Questa volta però la situazione cambia radicalmente ed il Real Madrid ha un appeal diverso rispetto quello inglese. Per questa ragione l’ex pallone d’oro potrebbe strizzare l’occhio alle merengues e dare l’ok per il trasferimento in Spagna.

Kakà tempo fa aveva dichiarato: «Io resto al Milan, ho un contratto fino al 2013 e non c’è niente da aggiungere. D’ora in poi spetterà al Milan parlare del­la mia situazione che è indipendente da quello che succederà ad Ancelotti. Io re­sto al Milan a meno che la società non de­cida di aprire una trattativa oppure se le sue ambizioni non sono più in sintonia con le mie»

In tutto questo scenario i tifosi milanisti, cosi come fecero a Gennaio, sono pronti a scendere in piazza per il loro idolo. Essi ritengono che senza il capocannoniere dell’ultima Champions finita nella sala dei trofei in via Turati, sarà più difficile raggiungere di nuovo quei traguardi.

Se la cessione di Kakà garantirà ai rossoneri molti soldi da investire nel prossimo calciomercato, è altrettanto vero che porterà logiche ripercussioni nell’ambiente milanista.

A Gennaio la mancata cessione dell’attaccante era stata trasformata dal presidente Berlusconi in un vero e proprio successo mediatico. Ora sarà difficile giustificare agli occhi dell’opinione pubblica questa cessione che tra l’altro va a rinforzare una diretta concorrente alla prossima Champions League.

Significative a riguardo le affermazioni di Galliani: «Florentino Perez è un gran­de amico, ci siamo sentiti anche nel pe­riodo in cui non era alla guida del Real Madrid. Non so se mi telefonerà, ma se lo farà gli dirò che Kakà non è in vendita, per nessun motivo».

Queste dichiarazioni comportano la responsabilità nelle mani di Berlusconi. Un punto sembra chiaro, per quello che ha sempre detto e sempre pen­sato Kakà: non sarà lui, e nemmeno suo padre Bosco Leite a spin­gere per lasciare il Milan. Toccherà al Milan prendersi le responsabilità.