Calciomercato Roma: identikit di Mansur, lo sceicco che vuole i giallorossi

Andrea Pelagatti
Pubblicato il 25 Agosto 2010 9:37 | Ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2010 9:37

Dopo tante chiacchiere intorno alle vicende societarie della Roma, è giusto tracciare un identikit dettagliato dello sceicco interessato ai giallorossi.

Shaykh Mansūr bin Zayd Al Nahyān (Abu Dhabi, 1970) è uno dei figli dello Shaykh Zayed bin Sultan Al Nahyan e fratellastro del presidente degli Emirati Arabi Uniti Khalifa bin Zayed Al Nahayan..

Si è laureato in relazioni internazionali nel 1993 negli Stati Uniti.

È il fondatore della Abu Dhabi United Group for Development and Investment (ADUG). La Abu Dhabi United Group for Development and Investment (ADUG) è una società di proprietà dello Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, principe degli Emirati Arabi Uniti.

E’ proprietario di Al Jazeera. La nascita di Al Jazeera è dovuta alla volontà di Hamad bin Khalifa Al Thani, emiro del Qatar, di trasformare il suo paese nel centro culturale della regione, ritenuto l’unico metodo per il piccolo e storicamente irrilevante Qatar di assumere maggiore importanza nel panorama politico mediorientale.

Il progetto originale prevedeva che l’emittente, nata grazie agli ingenti finanziamenti dell’emiro, avrebbe dovuto in seguito sostentarsi esclusivamente con gli introiti privati derivanti dalla pubblicità, ma tale indipendenza finanziaria non è mai stata raggiunta in quanto le concessionarie della pubblicità dell’area erano e sono tuttora monopolizzate dall’Arabia Saudita, il cui governo è fortemente ostile ad Al Jazeera. Infatti, l’intenzione dell’emiro al Thani di creare una emittente “libera” ha dato ad Al Jazeera una forte connotazione di media indipendente, e sin dagli inizi i giornalisti che vi lavorano perseguono la ricerca di scoop e hot news (prestando a volte il fianco ad accuse di sensazionalismo). Proprio per questa sua peculiarità, Al Jazeera ha riscosso un immediato successo tra gli spettatori di tutti i paesi di lingua araba, che per la prima volta potevano avere accesso ad una informazione televisiva non censurata né addolcita.

Al Jazeera si è imposta come principale emittente in lingua araba in occasione dell’operazione militare statunitense Desert Fox del 1998 contro l’Iraq, e ha riconfermato la propria leadership nel 2000 con la copertura completa della seconda intifada. Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 Al Jazeera è diventata famosa anche presso l’opinione pubblica occidentale per aver trasmesso i messaggi video di Osama Bin Laden (cosa che avviene ancora oggi), scelta editoriale che le è valsa una serie di accuse di partigianeria e collaborazionismo, inaspritesi in seguito alla messa in onda di alcune esecuzioni di ostaggi occidentali in Iraq.

Tutta la storia di Al Jazeera è costellata di tentativi da parte dei regimi arabi (compreso il nuovo governo iracheno) di ostacolarne e reprimerne l’attività, tramite allontanamento dei giornalisti e chiusura degli uffici di corrispondenza (clamoroso è stato, il 27 gennaio 1999, la decisione del governo algerino di imporre un black out alle principali città del paese per impedire la visione di Al Jazeera, il cui palinsesto di quel giorno prevedeva appunto un dibattito sulla guerra civile in Algeria con la presenza in studio di un diplomatico dissidente). Tuttavia questi tentativi non sono riusciti ad arginare la popolarità dell’emittente, tanto che nel 2003 investitori governativi di molti paesi arabi hanno dato vita ad una nuova tv satellitare, Al Arabiya, con lo scopo dichiarato di sottrarre pubblico ad Al Jazeera combattendola ad armi pari, cioè imitandone i format e l’impostazione occidentale, ma con contenuti meno critici e corrosivi nei confronti dei governi della regione vicino-orientale.

Lo sceicco Mansur

Presidente onorario del Manchester City dal 1 settembre 2008.
È stato confermato, che il 31 ottobre 2008, lo Shaykh possiede il 16,3% della seconda più grande banca della Gran Bretagna, Barclays, investendo 3,5 miliardi di sterline insieme ad altri investitori del Vicino Oriente, e salvando la banca.
Si è sposato con Shaykha ʿAlia bint al-Butti Muhammad bin Hāmed, dalla quale nel 1998 ha avuto un figlio: lo Shaykh Zayd bin Mansur bin Zayd Al Nahyan.

In seguito si è sposato con Shaykha Manal bint Muhammad bin Rashid Al Maktoum, figlia di Mohammed bin Rashid Al Maktoum (l’attuale Primo ministro e vice presidente degli Emirati Arabi Uniti nonché sceicco di Dubai). Da questa ha avuto due figli: Shaykha Fātima (nata il 9 giugno 2006) e Shaykh Muhammad (nato il 4 dicembre 2007).