Calciopoli, Della Valle a Moratti: "Non rispondo a battute da bar"

Pubblicato il 26 Agosto 2011 13:50 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2011 13:50

MILANO – ''Le polemiche da bar non meritano piu' una risposta''. Diego Della Valle, azionista di maggioranza della Fiorentina, liquida cosi' la diatriba con il presidente dell'Inter Massimo Moratti, che nei giorni scorsi ha respinto al mittente la proposta di un tavolo di riflessione su Calciopoli. Una vicenda per la quali Della Valle ha annunciato di voler ''chiedere conto nelle sedi ufficiali a chi ha istruito il processo contro la Fiorentina''.

''Qualche settimana fa ho chiesto di sederci a un tavolo per ragionare al futuro del calcio italiano: intendevo che bisognava occuparsene al di la' delle polemiche passando per un chiarimento su alcuni gravi fatti del passato – ha spiegato Della Valle nel corso di una conferenza stampa nei suoi uffici milanesi – Bastava parlarsi, poi ho visto che tutto ha preso il peso della polemica estiva che ha distolto l'attenzione dalla mia richiesta a tutti i presidenti''.

''Il comportamento di Moratti si spiega da se', non ha accettato il confronto risolutore in spirito amichevole. E le sue battute da bar – ha continuato Della Valle – non hanno certo migliorato la considerazione che ho di lui. Ma non ne vorrei piu' parlare, anche se chiedero' conto nelle sedi ufficiali a chi ha istruito il processo contro la Fiorentina. E' un processo istruito con poca professionalita' o con il chiaro obiettivo di fare un processo a meta'. Allora dissi 'male non fare paura non avere' e la penso ancora cosi'. Ho letto mille volte le carte e ancora non capisco perche' e' stata coinvolta la Fiorentina''.