Calciopoli, ricorso inammissibile: scudetti Juve sono 35

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2019 20:31 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2019 8:54
Calciopoli, scudetto 2006 resta all'Inter: inammissibile il ricorso della Juventus

Calciopoli, scudetto 2006 resta all’Inter: inammissibile il ricorso della Juventus. Andrea Agnelli nella foto ANSA/ ANGELO CARCONI

ROMA – Il Collegio di garanzia del Coni, presieduto da Franco Frattini, ha dichiarato inammissibile il ricorso della Juventus sullo scudetto 2005/2006 assegnato dopo Calciopoli all’Inter dall’allora commissario straordinario della Figc, Guido Rossi. Nessuna sorpresa. Il Collegio di garanzia ha dichiarato “inammissibile” il ricorso presentato dalla Juventus per chiedere di rimettere in discussione l’assegnazione dello scudetto 2005-2006, attribuito all’Inter dopo le condanne di Juve e Milano per lo scandalo di Calciopoli.

Il ricorso della Juventus è inammissibile, lo scudetto del 2006 resta all’Inter. 

Il Collegio di garanzia del Coni, presieduto da Franco Frattini, ha dichiarato inammissibile il ricorso della Juventus sullo scudetto 2005/2006 assegnato dopo Calciopoli all’Inter dall’allora commissario straordinario della Figc, Guido Rossi.  A distanza di 13 anni dallo scandalo che sconvolse il calcio italiano è andato in scena l’ultimo atto su Calciopoli.

Innanzi all’ultimo grado di giustizia sportiva, a sezioni unite l’avvocato della Juventus Luigi Chiappero ha chiesto una decisione definitiva sulla revoca o meno dello scudetto del 2005/06 assegnato all’epoca all’Inter dal commissario Guido Rossi, decisione di fatto non revocata dall’allora consiglio federale della Figc e successivamente dall’allora Tnas nel 2011, che si dichiarò non competente nonostante la dura relazione dell’allora pm federale Stefano Palazzi alla luce delle nuove intercettazioni che coinvolgevano anche l’allora dirigente nerazzurro Giacinto Facchetti.

La Serie A 2005-2006 è stata la 104ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 74º a girone unico), disputato tra il 28 agosto 2005 e il 14 maggio 2006.

Il torneo è stato segnato dallo scandalo ribattezzato in seguito come Calciopoli, a seguito del quale emersero rapporti illeciti tra dirigenti sportivi e rappresentanti della classe arbitrale allo scopo di alterare i risultati di determinate partite del campionato 2004-2005. Le indagini, avviate durante il mese di aprile, a tre giornate dal termine del torneo, erano ancora in corso quando la Juventus sollevò la coppa dei vincitori dello scudetto il 14 maggio e condussero a un sostanziale mutamento della classifica finale.

Le sentenze della magistratura sportiva assegnarono il titolo all’Inter in qualità di prima squadra classificatasi alle spalle di Juventus e Milan, entrambe penalizzate, e tra le altre cose disposero la retrocessione d’ufficio del club torinese in Serie B e la successiva riammissione del Messina; altri club coinvolti nello scandalo furono la Fiorentina, la Lazio e la Reggina.