Conte, stop di 10 mesi. Assolti Pepe e Bonucci. Lecce e Grosseto in Lega Pro

Pubblicato il 10 agosto 2012 9:44 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2012 11:31
Conte

Antonio Conte (LaPresse)

ROMA – Dieci  di stop ad Antonio Conte, assolti Simone Pepe e Leonardo Bonucci. La commissione disciplinare ha sentenziato confermando in sostanza le anticipazioni circolate nei giorni scorsi.

Se la Juve tutto sommato tira un sospiro di sollievo la giustizia sportiva ha la mano pesante su Grosseto e Lecce, entrambe retrocesse di una categoria e quindi in Lega Pro per responsabilità diretta.

Per Conte, dopo che il patteggiamento a 3 mesi di stop era stato respinto dalla Commissione disciplinare, il procuratore Figc aveva chiesto uno stop di 15 mesi per doppia omessa denuncia. Più dura la richiesta per Bonucci che Palazzi avrebbe voluto fermare per tre anni e sei mesi. Per Pepe la richiesta della procura era stata di un anno.

Le altre decisioni: assolto Di Vaio, 9 mesi a Portanova. Nessuna penalizzazione per il Bologna nel prossimo campionato. La  Disciplinare  ha anche assolto Marco Di Vaio, condannando invece a sei mesi di stop Daniele Portanova. La Procura aveva chiesto due punti di penalizzazione per il club rossoblu, mentre per i due giocatori le richieste erano rispettivamente di un anno per omessa denuncia e di tre anni per illecito. Al Bologna, invece, è stata inflitta un’ammenda di 30mila euro.

Lecce e Grosseto, invece, dovranno ripartire dalla Lega Pro.  Per i due club la Procura federale aveva chiesto la retrocessione in Lega Pro con penalizzazione di 6 punti per il Lecce e di 3 per il Grosseto. Oltre alla perdita della Serie B, Lecce e Grosseto pagano con l’inibizione per cinque anni dell’ex presidente dei pugliesi, Andrea Semeraro, e del patron dei toscani, anche lui sanzionato dalla Commissione Disciplinare a 5 anni. Per entrambi, la Procura Federale aveva chiesto anche la preclusione.

Novara, altri due punti. E’ di due punti la penalizzazione inflitta dalla Commissione Disciplinare al Novara (Palazzi ne aveva chiesti 4) da scontare nella stagione 2012-2013. Penalita’ che si somma alla sanzione del precedente processo e che porta dunque per il club piemontese ad penalizzazione complessiva di -5.

Prosciolta da ogni accusa l’Udinese. Per il club friulano, chiamato a rispondere per la presunta omessa denuncia dell’ex tesserato Simone Pepe (assolto da ogni accusa) in relazione alla gara Udinese-Bari del maggio 2010, la Procura federale aveva chiesto un’ammenda di 50mila euro.