Calcio scommesse. Conte convocato dai giudici, verrà sentito a Bari

Pubblicato il 3 agosto 2012 14:33 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2012 14:36
Antonio_Conte_Juventus

Antonio Conte (LaPresse)

BARI – La procura pugliese continua a indagare. Le rivelazioni di Masiello e Micolucci scoperchiano il sistema. Sarà ascoltato anche Antonio Conte, già a giudizio per il filone di Cremona.

“A Bari esisteva non una scuola calcio, ma una scuola di calcio scommesse”, quanto emerge dal quadro delineato dalla magistratura barese che coordinata dal procuratore capo Antonio Laudati – uno dei massimi esperti in materia di riciclaggio – ha rinviato a giudizio con rito immediato (4 ottobre) lo stesso Andrea Masiello e i suoi due amici scommettitori Fabio Giacobbe e Giovanni Carella.

L’allenatore della Juve, la cui richiesta di patteggiamento è stata ritenuta non congrua dalla Commissione Disciplina e che dunque andrà a processo, verrà sentito nelle prossime settimane come persona informata sui fatti dal procuratore Laudati e dal sostituto Ciro Angelillis: gli verranno chiesti particolari sulle stagioni alla guida dei biancorossi, con lo spogliatoio che stando a quanto riferito ai giudici da Masiello e Micolucci – il quale si sarebbe aggiunto – per anni è stato complice di un gruppo di scommettitori che indirizzavano molte partite di campionato.

Secondo quanto emerge, non viene contestato alcunché all’allenatore juventino già segnato dall’evolversi della sua posizone sul versante del processo sportivo per omessa denuncia che si è aperto ieri all’ex Ostello della Gioventù a Roma e che dopo il tentativo di ricusazione da parte dei suoi legali si è concluso con la richiesta del procuratore federale Stefano Palazzi di 15 mesi di stop.