Calcio scommesse, inchiesta a Berna: i soldi sul conto di un calciatore italiano

Pubblicato il 13 settembre 2012 11:49 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2012 11:49
Calcioscommesse_1

L’inchiesta sul Calcioscommesse (LaPresse)

MILANO – Il ministero pubblico federale svizzero ha chiesto alla magistratura di Cremona buona parte degli atti dell’inchiesta sul calcio scommesse ha aveva portati in carcere numerosi calciatori ed ex, anche di Seria A.

L’inchiesta della magistratura di Berna, che ipotizza il reato di riciclaggio – gli svizzeri hanno avviato una serie di accertamenti su alcuni “personaggi chiave” e avrebbero osservato un movimento alquanto anomalo su un conto cifrato riconducibile al “giocatore di un certo prestigio” – a quanto si è saputo riguarderebbe persone già coinvolte nell’inchiesta cremonese che nel maggio scorso ha visto l’emissione di 19 provvedimenti cautelari emessi dal gip Guido Salvini su richiesta del procuratore Roberto di Martino: erano stati arrestati, tra gli altri, il capitano della Lazio, Stefano Mauri e l’ex genoano Omar Milanetto, mentre erano stati iscritti nel registro degli indagati i nomi dell’allenatore della Juventus Antonio Conte e dei nazionali Leonardo Bonucci e Domenico Criscito.

Nel frattempo, quello che è ritenuto il capo del gruppo degli scommettitori degli Zingari, Almir Gegic, latitante ormai dal giugno del 2011, nelle settimane scorse ha nuovamente fatto sapere agli inquirenti cremonesi che intende costituirsi in Italia.

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