Calcioscommesse, Grosseto-Reggina: Carobbio non volle tirare il rigore

Pubblicato il 19 Dicembre 2011 17:11 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2011 18:26

GROSSETO – C'e' un episodio inquietante in Grosseto-Reggina, gara del 23 maggio 2010 finita sotto indagine nel nuovo filone dell'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. Nei minuti di recupero del secondo tempo, sul punteggio di 1-2, risultato che dava la salvezza matematica ai calabresi, l'arbitro fischio' un rigore a favore del Grosseto.

Il rigorista dei maremmani era Filippo Carobbio, ma il giocatore non volle calciare dal dischetto. La responsabilita' se la prese il capitano Luigi Consonni che segno'.

''Mi sono preso una grandissima responsabilita' nel calciare il rigore. Diciamo che ho tolto dall'imbarazzo qualche mio compagno che non se la sentiva'', disse alla fine della partita, dopo essere stato avvicinato in modo minaccioso dagli avversari e offeso da Carobbio.

Dopo questo episodio a Grosseto circolarono voci, che non hanno mai trovato conferma, che Carobbio avrebbe giocato 5000 euro sull'1-2 quale risultato finale della gara.