Calcio scommesse, nuove indagini su Lazio e Siena

Pubblicato il 14 settembre 2012 11:40 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2012 11:41
Calcio_Scommesse_1

(LaPresse)

ROMA – Nuove audizioni nelle aule della Procura di Cremona. Queste, che segnano l’avvio di una nuova tranche di interrogatori nell’ambito delle indagini relative al filone dell’inchiesta sul calcio scommesse aperta dai magistrati di Cremona, che ieri prontamente si sono apprestati a negare che dietro al conto cifrato in Svizzera su cui indagano i magistrati elvetici ci fosse Cristiano Doni, apriranno nuovi scenari. In particolar modo le posizioni di Lazio e Siena.

Il Ministero pubblico svizzero sentirà cinque persone i cui nomi sono già emersi nel corso del procedimento in occasione degli arresti avvenuti nel giugno, nel dicembre dello scorso anno e nello scorso maggio. Tra i destinatari della rogatoria ci sarebbe anche un calciatore che l’avvocato Salvatore Pino ha negato essere Doni (nome rimbalzato dal portale fusstall.ch) con una nota inviata all’agenzia di stampa ANSA.

L’identikit diffuso dalla Gazzetta sarebbe il seguente: si tratterebe di un giocatore che ha già avuto problemi con la giustizia per fatti simili: è indagato a Cremona per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. E’ assai probabile che il giocatore sia convocato dagli uomini della squadra mobile e dello Sco di Roma per rispondere alle domande del gip Guido Salvini, alla presenza del procuratore capo Roberto Di Martino.

Come riporta Il Corriere della Sera, Massimo Erodiani “ha parlato di due gare chiacchierate della Lazio: una con l’AlbinoLeffe in Coppa Italia (3-0, 25 novembre 2010) e l’altra col Siena nella stagione 2006-07. Nel primo caso paventando il coinvolgimento diretto della dirigenza laziale. La fonte di Erodiani è Ivan Tisci, ex giocatore di Avellino e Lanciano. Le puntate erano sull’over (2-0) nel primo tempo e anche come risultato finale. Di questa partita —e negli stessi termini—gli inquirenti di Cremona avevano già sentito parlare dal pentito Carlo Gervasoni: “Gegic mi riferì che Lazio-AlbinoLeffe di Coppa Italia era stata combinata dai giocatori dell’AlbinoLeffe con over e sconfitta. Non mi disse chi aveva organizzato la combine”.”

“Ora Di Martino vuole capire se va messa nel lungo conto degli zingari. Anche sul Siena Di Martino effettuerà qualche approfondimento. Fino a ora nessun dirigente è transitato dalla procura di Cremona, ma gli inquirenti fanno capire che presto potrebbero decidere di chiamare Massimo Mezzaroma, presidente del Siena, Claudio Lotito, presidente della Lazio e anche l’ex d.s. del Grosseto Andrea Iaconi. Così come potrebbe essere sentito Giuseppe Sculli, già coinvolto più volte nell’inchiesta (è indagato per la presunta combine tra Genoa e Lazio, è amico di un trafficante di droga, compare nella foto davanti al ristorante con gli ultrà rossoblù e Criscito) ma che curiosamente non è mai stato chiamato né in procura né in Figc. L’altra pista calda è quella dei soldi. E quando si seguono i soldi è facile capitare in Svizzera.”

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