Calcioscommesse: Mauri e la Lazio possono cavarsela

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Luglio 2013 9:34 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2013 9:34
Calcioscommesse: Mauri e la Lazio possono cavarsela (LaPresse)

Calcioscommesse: Mauri e la Lazio possono cavarsela (LaPresse)

ROMA – ‘La Gazzetta dello Sport’, in un articolo pubblicato sull’edizione odierna, fa il punto sul calcioscommesse e sulla situazione di Lazio e Genoa. Riportiamo alcuni passaggi dell’articolo della ‘rosea’.

“Potrebbe riservare sorprese la Disciplinare in programma oggi e domani per discutere dei presunti illeciti di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del 2011.

La prima “partita” è in bilico: Mauri e Milanetto potrebbero essere prosciolti dall’accusa di illecito per il primo match e Mauri potrebbe vedersi derubricare le accuse della seconda gara. A beneficiarne anche Lazio e Genoa:

sperano di cavarsela solo con qualche ammenda. Deferiti oltre al capitano della Lazio e al calciatore del Genoa, quelli del Lecce Massimiliano Benassi, Stefano Ferrario e Antonio Rosati; quelli del Piacenza Carlo Gervasoni e Mario Cassano; Alessandro Zamperini e le società Lazio, Genoa e Lecce”.

Stefano Palazzi, procuratore federale, è convinto di poter dimostrare gli illeciti e le responsabilità dei deferiti.

Palazzi per Lazio-Genoa farà leva sui tabulati telefonici e sui contatti molteplici effettuati da Mauri nella notte della gara con Aureli e Zamperini proprio mentre quest’ultimo parla con Gervasoni e Ilievski (che a sua volta chiama Singapore). Non solo, queste conversazioni Mauri le effettua con la scheda intestata alla fidanzata di Aureli.

Scheda utilizzata solo per il periodo delle due partite incriminate. Mauri, dopo aver negato a Palazzi qualunque scommessa, ha cambiato versione davanti al Gip di Cremona, giustificando la scheda con il fatto di aver puntato in quel periodo su basket e tennis. Scommesse lecite che avrebbe potuto fare alla luce del sole, ma che per una questione di privacy preferì “coprire”.

E’ credibile questa versione? Palazzi (e soprattutto Di Martino) sostiene di no, gli avvocati del laziali sono convinti del contrario. E fanno notare la debolezza dell’impianto accusatorio che ha deferito solo un tesserato per squadra (Mauri e Milanetto)”.