Calcioscommesse, Milan-Bari doveva finire…ma i biancorossi rifiutarono

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Dicembre 2013 16:48 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2013 16:49
Calcioscommesse, Milan-Bari doveva finire...ma i biancorossi rifiutarono

Rudolf esulta dopo il gol del Bari a Milano (foto Lapresse)

BARI – Calcioscommesse: tentarono di truccare Milan-Bari del 2010-2011, ma i giocatori del Bari si rifiutarono. Il particolare emerge dalle carte dei giudici che si occupano del nuovo filone sul calcioscommesse. La partita finì 1-1 e fa notizia oggi perché in quel campionato il Bari retrocesse in B e fu una delle “regine” dello scandalo match truccati (basti ricordare il derby col Lecce e l’autogol di Masiello).

Giovanni Longo, sulla Gazzetta del Mezzogiorno, ricostruisce la vicenda attraverso gli atti dei giudici:

«Si tratta di una partita – scrive il gip Guido Salvini – che è stata quantomeno oggetto di un tentativo di manipolazione con l’intervento di Bazzani-Civ». Agli atti dell’inchiesta una lunghissima conversazione tra Bellavista, «strettamente legato al Bazzani, ed il sodale Mauro Bressan» in cui «emerge in modo chiaro la metodologia attuata da Bazzani e Spadaro». I due «non indicavano ai finanziatori di quale partita si trattasse, se non poco prima dell’inizio della partita medesima che, in caso di mancato accordo, neppure sarebbe stata manipolata» .

Bellavista viene definito come un personaggio «molto vicino ai calciatori del Bari, e che quindi può influire sul risultato».

Bellavista e Bressan «che certamente parlano del Civ, discutono sulla somma, 400mila euro che pretenderebbero di immagazzinare i giocatori del Bari per perdere». Bressan dice: «Non possono loro pretendere quelli del Bari di prendere 400 e perdere 1 a 0 ma mi sembra chiaro questo no?». Una partita già emersa in passato, ma che ora, con gli arresti di Bazzani e Spadaro, dovrebbe essere riletta sotto una luce diversa. «Il fatto inquietante – scrive sempre Salvini – sono proprio i contestuali contatti di Bazzani con Pipieri e Gattuso, che fanno ritenere che la partita, in cui la vittoria del Milan sarebbe stata di notevole rilevanza, vedesse un possibile coinvolgimento anche di quest’ultima squadra».

Eppure, scrive Longo, le cose sono andate diversamente:

Agli atti dell’inchiesta quelli che Salvini definisce «gli enormi sforzi fatti per tentare di convincere i suoi ex compagni di squadra, evidenziando gli enormi guadagni nel caso in cui avessero aderito a tale progetto: «Ohhh credimi sto perdendo le forze questi se facevano col Milan eh… Over, gli… (incomprensibile) 60.000 Euro a testa …».