Calcioscommesse: via al processo di Bari. Conte e Ranocchia testimoni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2013 16:14 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2013 16:14
Antonio Conte

Antonio Conte (foto LaPresse)

BARI -Parte mercoledì 2 ottobre il processo calcioscommesse relativo al filone investigativo di Bari. Alla sbarra ci sono 25 imputati ma i nomi “eccellenti” saranno protagonisti del processo come testimoni. Chiamati a deporre dalle difese degli imputati, infatti, sono tra gli altri, il tecnico della Juventus, Antonio Conte, ex allenatore del Bari, e il difensore dell’Inter Andrea Ranocchia, ex biancorosso

Nel mirino dell’accusa ci sono le presunte combine degli incontri di serie B Bari-Treviso del 10 maggio 2008 (0-1) e Salernitana-Bari del 23 maggio 2009 (3-2). I nomi di Conte, Ranocchia e di Giorgio Perinetti, ex direttore sportivo del Bari, compaiono, tra gli altri, nella lista testi depositata dall’avvocato Piero Nacci Manara. In apertura di udienza il giudice Perrelli dovrà verificare la regolarità delle notifiche dell’atto di fissazione del processo e verificherà se vi sono richieste di costituzione di parte civile di tifosi e club.

Ai calciatori imputati viene contestato il reato di concorso in frode sportiva per aver venduto per complessivi 220mila euro le due partite. Per perdere Bari-Treviso dieci calciatori biancorossi – secondo l’accusa – intascarono complessivamente 70.000 euro. Il danaro sarebbe stato consegnato dal calciatore del Treviso William Pianu ai baresi Ivan Rajcic, Vincenzo Santoruvo, Davide Lanzafame, Jean Francois Gillet, Marco Esposito (che ha già patteggiato la pena), Nicola Belmonte, Nicola Strambelli, Massimo Bonanni, Massimo Ganci e Vitangelo Spadavecchia.

Per far vincere alla Salernitana la partita, due calciatori e un dirigente della squadra campana – gli atleti Luca Fusco e Massimo Ganci (ex Bari) e il team manager Cosimo D’Angelo – sempre secondo l’accusa, avrebbero offerto 150.000 euro a 16 calciatori del Bari e al faccendiere del Bari-calcio Angelo Iacovelli (accusato anche di favoreggiamento reale). I calciatori biancorossi che – secondo la pubblica accusa – hanno ricevuto il danaro, circa 7.000 euro a testa, sono: Andrea Masiello (che ha patteggiato la pena), Cristian Stellini (ex secondo di Conte alla Juve, poi squalificato), Davide Lanzafame, Vitali Kutuzov, Marco Esposito, Nicola Santoni, Alessandro Parisi, Daniele De Vezze, Gianluca Galasso, Simone Bonomi, Francesco Caputo, Jean Francois Gillet, Corrado Mario Colombo, Raffaele Bianco, Mark Edusei e Stefano Guberti. Secondo le indagini, Iacovelli avrebbe ricevuto l’intera somma destinata ai calciatori distribuendola in parti uguali e trattenendo per sé 38mila euro.