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Canelas: la squadra di ultrà del Porto terrorizza gli avversari e vince senza giocare

Canelas: la squadra di ultrà del Porto terrorizza gli avversari e vince senza giocare

Canelas: la squadra di ultrà del Porto terrorizza gli avversari e vince senza giocare

ROMA – Una squadra portoghese che milita nei campionati dilettanti ha inanellato una invidiabilissima striscia di 3 a 0: undici partite vinte a tavolino, per la buona ragione che gli avversari non si presentano. E di questo passo le porte del professionismo potrebbero perfino aprirsi.

Ma sarebbe uno smacco, perché il Canelas, quarta divisione, è la squadra dei terribili Dragoes, gli ultrà del Porto. In campo, guidati da Fernando Madureira detto Macaco, boss in curva e capitano, picchiano senza remore e fanno male (per dire il Macaco pratica con profitto una disciplina di full contact).

Non bastasse, prima della partita minacce e intimidazioni ad arbitri ed avversari: risultato, contro il Canelas nessuno vuol giocare, anche perché Federazione e Polizia finora non hanno mai preso provvedimenti (a parte qualche squalifica di alleggerimento). Filippo Femia, che ha scovato in Portogallo questa incredibile vicenda, descrive su La Stampa, le discutibili imprese degli ultrà-calciatori.

Nel frattempo il tecnico della squadra è stato squalificato un anno per incitamento alla violenza e si sono verificati alcuni episodi inquietanti. Due minivan del Pedrouços, un club rivale, sono stati trovati carbonizzati e il campo di un’ altra squadra è stato bruciato. Se dimostrano che è opera dei nostri tifosi, ritiro la squadra, ha detto il presidente del Canelas, Bruno Canastro. Che ha rilanciato la tesi del complotto: “Paghiamo la nostra cattiva fama. Ma quando abbiamo giocato, i nostri avversari volevano farsi selfie con Macaco”. (Filippo Femia, La Stampa)

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