Capello: “Cassano non ha rispetto. Totti? Un fuoriclasse assoluto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 marzo 2013 12:00 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2013 12:01
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Fabio Capello (LaPresse)

ROMA – “Totti? Un fuoriclasse assoluto che se continuerà così, ad allenarsi e impegnarsi come ora, potrà stare al top ancora per due anni”. A celebrare Francesco Totti, dopo lo storico traguardo dei 225 gol che lo mettono al secondo posto dei marcatori all time in Serie A, è il suo ex allenatore Fabio Capello, ospite di Radio Anch’Io Sport.

“Francesco Totti è un fuoriclasse e come tutti i fuoriclasse ha risorse inimmaginabili, e con l’età ha aumentato l’astuzia e l’intelligenza che, insieme alle enormi qualità tecniche, lo hanno portato a questi livelli. A Roma – ricorda Capello – giocavo con con Totti, Montella e Batistuta e tutti mi chiedevano perché sostituivo sempre Montella anziché Totti: perché lui poteva segnare sempre e comunque partendo da qualsiasi posizione, oltre che fare assist per i compagni. Io allora lo portai più vicino alla porta perché come tira lui è difficile trovare qualcuno”.

Fino a quando potrà giocare? “Francesco non potrà giocare tutte le partite, ma se vuole giocare a certi livelli ancora dovrà giocare pian pianino solo un certo numero di partite. Nella posizione in cui gioca ora è difficile, ma credo che due anni ancora possa farli se ali allena come adesso e non gioca tutte le partite”.

Una battuta anche sul nuovo corso giallorosso con Andreazzoli: “Nel calcio ci vogliono sì delle idee ma sempre in base ai giocatori che si hanno. Il nuovo allenatore della Roma, che non conosco, ha dimostrato di essere molto intelligente e di conoscere il materiale a disposizione. Ha messo i giocatori al loro posto e fa giocare i più bravi”.

Infine Capello tocca l’argomento Antonio Cassano: “E’ un buonissimo ragazzo, generoso e con un grande talento ma non conosce i limiti”. L’attuale ct della Russia ha detto che Cassano “vede il calcio solo in una certa maniera e conosce solo quello e a volte perde la stima dei compagni. Lui deve capire che nella vita ci sono momenti in cui bisogna accettare le decisioni degli altri. È un buonissimo ragazzo, generoso, ma non conosce i limiti del rispetto e dell’educazione e quando sbrocca si fa male da solo. È un peccato perché è un ragazzo generoso oltre che un grande talento. Avrebbe potuto fare molto molto di più”.