Carlo Tavecchio: “Razzista? Fui io ad agevolare immigrati. Lotito è ok”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2014 17:49 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2014 17:49
Carlo Tavecchio: "Razzista? Fui io ad agevolare immigrati. Lotito è ok"

Carlo Tavecchio: “Razzista? Fui io ad agevolare immigrati. Lotito è ok” (LaPresse)

ROMA – “Ma quale razzista, fui io a varare un provvedimento, unico in Italia, che favoriva l’accoglienza degli immigrati extracomunitari”: il presidente della Figc Carlo Tavecchio, intervenuto oggi al programma di Raidue ‘Quelli che aspettano’, si difende dall’accusa di razzismo e rilancia, dopo le critiche ricevute da più parti per la sua battuta sui mangiabanane, “una battuta infelice, dopo un’ora e mezza che parlavo a braccio, e per la quale mi sono scusato subito”.

Tavecchio ha detto che quando era a capo della lega dilettanti “varammo su mia proposta una norma che consentiva di giocare anche a quei giovani privi dei requisiti fino ad allora obbligatori, cioè genitori entrambi in Italia, frequenza scolastica e documenti in regola. Noi decidemmo di accogliere tutti, anche quelli privi di tutti e tre i requisiti. Era una scelta di accoglienza degli extracomunitari, altrimenti costretti a restare fuori”.

“Grazie a quella misura un giovane che viveva in un istituto di accoglienza pote’ far parte di un club, lo videro i talent scout e oggi gioca nel Bari, si chiama Minala”.Lotito ha tutti i titoli giuridici per partecipare alle attività federali. Lo ha detto il Presidente della Figc Carlo Tavecchio intervenuto oggi al programma di Raidue ‘Quelli che aspettano’. Rispondendo a una domanda sulle critiche rivolte al patron della Lazio di eccessivo presenzialismo nell’area azzurra, Tavecchio ha detto che “l’opportunità o meno di essere presente è un fatto personale, non si può imporlo” ma Lotito “è un consigliere eletto regolarmente dal sistema sportivo” e ”quindi ha tutti i titoli giuridici per essere presente”.

In ogni caso “la sua presenza non ha mai riguardato lo spogliatoio, dove Lotito non è mai andato. Anzi, dico che negli spogliatoi non è mai entrato nessuno, nemmeno io. Conte e Oriali poi sono due tosti, e quello è un luogo che gestiscono loro”. Il neopresidente della Federcalcio è poi tornato sull’ episodio di Bari, da cui la polemica ha preso piede, quando Lotito fu fotografato con un giaccone della nazionale:

“siamo arrivati a Bari (per la partita dell’Italia con l’Olanda, ndr) sotto un diluvio e siamo andati direttamente allo stadio. C’era acqua che Dio la mandava e un addetto ha offerto al consigliere un giaccone per ripararsi, io avevo invece portato il mio e non ne avevo bisogno. Se invece del giaccone quello aveva un ombrello, gli dava l’ombrello. Tutto qui”.

Tavecchio parla anche d’altro, e ricorda alcuni obbiettivi della nuova gestione della federcalcio: “la riduzione del numero delle squadre professioniste libera moltissime risorse per i vivai” e poi lo sviluppo del calcio femminile. su 31 milioni di donne in Italia, le tesserate sono soltanto 20mila. Pensate che in Norvegia, dove ci sono 5 milioni di abitanti le calciatrici sono 1000mila”.

Secondo Tavecchio bisogna promuovere il calcio femminile in sinergia con il mondo professionistico. “Pensate come sarebbe bello che, ad esempio, prima di Roma-Lazio di serie A all’olimpico si giocasse un Roma-lazio femminile. Lo stadio sarebbe pieno, ci sarebbe più attenzione per la manifestazione sportiva”.