Caster Semenya si è sposata con Violet Raseboya

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Dicembre 2015 20:24 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2015 20:24
Caster Semenya si è sposata con Violet Raseboya

Caster Semenya si è sposata con Violet Raseboya (foto Ansa)

ROMA – Caster Semenya si è sposata davvero. Le voci sul suo matrimonio con Violet Raseboya, sua ex compagna di allenamenti diventata poi partner nella vita di tutti i giorni, circolavano da un anno e mezzo e la campionessa del mondo 2009 degli 800 metri le aveva smentite ripetutamente. Lo ha fatto anche nei giorni scorsi, ma stavolta alcune foto pubblicate dai ‘media’ sudafricani hanno tolto ogni dubbio e alla fine è venuto fuori che le nozze ci sono state, anche se la Semenya aveva esortato i suoi fan a non credere “a ciò che scrive la stampa”.

La famiglia dell’ex iridata, alla quale potrebbe essere assegnato l’oro olimpico di Londra 2012 se la russa Mariya Savinova verrà squalificata per doping, in ossequio al rito Zulu aveva raggiunto un accordo a Polokwane con la famiglia della futura sposa per definire la somma della dote, equivalente a circa 1700 euro. Tutto ciò aveva sancito in modo definitivo le intenzioni di matrimonio della ragazza che dopo il successo mondiale di Berlino fece così tanto parlare di sè per i dubbi sulla sua femminilità, nati dal modo in cui, con quel fisico, aveva letteralmente schiantato le avversarie in pista. La Iaaf aveva dovuto prendere in seria considerazione la questione, anche per via delle proteste delle altre atlete, e la Semenya era stata costretta a sottoporsi a vari test della sessualità. Nel frattempo era stata sospesa, e successivamente riammessa alle gare solo dopo aver perso una considerevole percentuale di massa muscolare per abbassare i livelli di testosterone.

Sull’esito dei test, che avrebbero indicato un caso di iperandroginia, o di pseudoermafroditismo, nessuna conferma ufficiale era stata mai fornita. Ora il nuovo capitolo della storia, con la cerimonia di matrimonio svoltasi, sempre con rito tradizionale, a Ga-Dikgale. Una festa resa possibile dal fatto che in Sudafrica i matrimoni omosessuali sono stati introdotti con una legge approvata nel 2006 e a favore della quale in passato la Semenya, richiesta di un parere in merito, si era apertamente schierata.