Castillejo racconta la rapina: “Mi hanno puntato la pistola in faccia…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2020 20:08 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2020 18:16
Castillejo racconta la rapina: "Mi hanno puntato la pistola in faccia..."

Castillejo racconta la rapina: “Mi hanno puntato la pistola in faccia…” (foto Ansa)

MILANO – Tutto è bene quello che finisce bene ma che spavento per Samu Castillejo…

Il calciatore è stato rapinato di un orologio di lusso ma per fortuna non ha avuto alcuna conseguenza dal punto di vista fisico.

Grazie alla sua tempestiva denuncia, le forze dell’ordine hanno trovato subito i ladri restituendo l’orologio al calciatore del Milan.

Le dichiarazioni di Castillejo a Radio Marca, sono riportate da TuttoSport.

“Lo spavento rimane, nessuno ama vedere una pistola puntata alla sua testa.

In 20 secondi tutto era finito: si sono avvicinati in moto, mi hanno puntato l’arma e hanno preteso più volte che consegnassi l’orologio.

Fortunatamente sono riusciti a trovare chi mi ha derubato”.

Sono stati fermati in un’area di servizio di Bettolle, in provincia di Arezzo, i due trentenni sospettati di aver rapinato il calciatore del Milan Samu Castillejo.

Il fatto è avvenuto   in Piazza Principessa Clotilde, a Milano, e la stessa vittima ne aveva parlato sui social.

Ad avvicinarlo erano stati due uomini di cui uno armato di pistola: puntandogli l’arma in faccia gli hanno preso dal polso un orologio da 80 mila euro.

Dopo la rapina i due si sono dati alla fuga a bordo di due distinti motorini.

Il giocatore si è presentato oggi in questura a Milano per sporgere denuncia, raccolta dalla Squadra Mobile, guidata da Marco Calì.

Arrestati i ladri che hanno rapinato Samu Castillejo.

Le indagini lampo hanno consentito di inserire i riferimenti identificativi dell’orologio nei canali informativi della polizia per le ricerche.

Poco dopo, una pattuglia della sottosezione della polizia stradale di Arezzo, durante un controllo nell’area di servizio Bettolle dell’autostrada A1, ha fermato due persone a bordo di un’auto, che avevano con sé un orologio di valore, dello stesso modello e marca di quello sottratto al giocatore del Milan.

Gli agenti della Polstrada di Arezzo hanno quindi contattato i colleghi di Milano, presso i cui uffici si trovava ancora il giocatore del Milan.

Quest’ultimo, tramite una foto, ha riconosciuto l’orologio ed il riscontro definitivo è arrivato con il raffronto della referenza indicata da Castillejo.

I due uomini, trentenni italiani, sono stati sottoposti a fermo.

La Squadra Mobile di Milano in questo momento sta effettuando una perquisizione a Brugherio in una abitazione ritenuta il “covo” dei due rapinatori. (fonte AGI).