Cecchi Gori condannato a risarcire 19 milioni di euro per il fallimento della Fiorentina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Settembre 2019 19:46 | Ultimo aggiornamento: 27 Settembre 2019 19:46
Cecchi Gori, Ansa

Vittorio Cecchi Gori (foto Ansa)

ROMA – Vittorio Cecchi Gori, a 17 anni dal crac della sua Fiorentina, è stato condannato a un maxi risarcimento per il fallimento della società viola.

Il tribunale civile di Firenze, infatti, ha condannato l’ex patron a pagare oltre 19 milioni di euro di danni nell’ambito della causa per responsabilità nell’amministrazione della vecchia società, promossa dalla curatela fallimentare. Cecchi Gori, come spiega l’Ansa, già condannato in sede penale, per gli stessi fatti, a 3 anni e 4 mesi per bancarotta, è stato anche condannato a pagare le spese processuali verso la curatela, quantificate in 113 mila euro.

Il tribunale, come riporta l’Ansa, ha invece rigettato la richiesta di danni verso gli altri consiglieri e amministratori, tra cui Luciano Luna, Mario Sconcerti, Zerunian Sarkis, Ottavio Bianchi, Marco Vichi, Sergio Bartolelli, gli eredi di Ugo Poggi e verso i componenti del collegio sindacale. 

“Secondo quanto scrivono i magistrati, tra il 1998 e il ’99 la Fiorentina – si legge su Repubblica che cita la sentenza – sarebbe stata usata dall’imprenditore come una sorta di cassa continua a cui attingere per tamponare la crisi del suo gruppo. I 67 miliardi di lire di prestito ottenuti da Merril Lynch, ottenuti grazie a crediti futuri derivanti dalla vendita degli abbonamenti allo stadio fino all’anno 2010, sarebbero stati dirottati verso altre società che versavano in cattive condizioni. “Seguì poi – si legge nella sentenza – un periodo di progressivo indebitamento e maturò un ulteriore debito di 180 miliardi che venne risolto dagli amministratori con la cessione pro solvendo dei diritti verso la Lega calcio conseguenti alla vendita dei giocatori Toldo e Rui Costa”.

Fonte: Ansa, Repubblica.